L'Alta Brianza si prepara alla sesta giornata nel girone D del campionato di Promozione, in programma domenica alle 15.30, al Borella, con il Costamasnaga. Dopo la vittoria della scorsa settimana, la speranza è che possa concedere il bis, anche grazie a Santono100.
$ADS2
Nei primi minuti del secondo tempo della partita di domenica scorsa tra Colicoderviese e Alta Brianza, Luca Santonocito, centrocampista di 35 anni di Mariano Comense, ha messo in rete il rigore dello 0-3, poi diventato 0-4 nei minuti di recupero. Non un gol come gli altri: si è trattato infatti del numero 100 in carriera in campionato per uno dei pezzi pregiati del mercato dell’Alta Brianza.
La festa, con tanto di maglia celebrativa, era già pronta e compagni e società, complice anche il risultato ormai delineato, hanno potuto tributargli il giusto omaggio. “Lo aspettavo da qualche mese – commenta Santonocito –. Gli ultimi anni non sono stati facilissimi per me e cercavo una rivincita. Sono felice che questo gol sia coinciso con la prima vittoria della squadra, che mi ha accolto davvero bene. È stata una liberazione”.
Come si è arrivati qui? La carriera del marianese è piuttosto lunga e ricca di curiosità. “Ho iniziato nelle giovanili del Como e ci ho giocato fino a 14 anni – racconta –. Quando poi la società è fallita sono passato all’Inter. Lì ho condiviso lo spogliatoio con ragazzi fortissimi, tra cui Mattia Destro e Davide Santon, e vinto uno scudetto Allievi. Il migliore di quella squadra? Mario Balotelli”.
$ADS2
Poi un trasferimento curioso, nelle giovanili del Celtic. “L’ultimo anno ero stabilmente aggregato alla prima squadra e ho fatto anche un’amichevole con il Benfica di Di Maria e David Luiz (ma anche l’ex portiere dell’Inter Julio Cesar e l’attuale allenatore del Milan Ruben Amorim ndr.), giocando bene – ricorda Santonocito –. Speravo fosse un trampolino di lancio, ma poi mi sono fatto male e sono stato operato al ginocchio”.
Dunque il ritorno in Italia, al Milan, e i prestiti in Lega Pro con Monza e Renate. La sua dimensione, però, è diventata la Serie D, spesso al vertice. “Ho vissuto un anno bellissimo alla Caratese, dove mi hanno spostato a trequartista e ho segnato 19 gol – afferma –. Il campionato vinto con il Monza è stato altrettanto speciale. Anche all’Arconatese mi sono trovato bene e ho segnato 30 reti in un anno e mezzo”.
Negli ultimi anni è sceso di categoria e, in estate, ha scelto di ripartire dall’Alta Brianza, anche grazie al rapporto con il ds Marco Novati, già avuto alla Caratese. “Sapevo di venire in una società importante che vuole risalire al più presto in Eccellenza – conclude Santonocito –. La scelta è stata facile. Il campionato è tosto, ma ora mi aspetto un filotto per risalire. Non meritiamo di stare nella parte bassa della classifica. Ogni gara presenta insidie, ma faremo del nostro meglio per tornare a giocarcela con le prime”.
$ADS2