Luisago, Gio 15 Ottobre 2026
PRIMA B - Luisago Grandate, poker alla Zeta Milano e ambizioni rilanciate
Il tecnico Piazzi: «Con il ritorno al 4-2-3-1 abbiamo ritrovato equilibrio e certezze»

Il 4-0 alla Zeta Milano ha rilanciato le ambizioni del Luisago Grandate, ora nel gruppone delle terze in classifica nel girone B di Prima categoria. Una vittoria nata dal gol di Guglielmo Cantaluppi a un minuto dall’intervallo e poi da tre reti in undici minuti nella ripresa, con gli ospiti in dieci.

 

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Alla base del successo c’è soprattutto una scelta di mister Cristian Gigi Piazzi: tornare al 4-2-3-1 dopo un avvio di stagione complicato sul piano difensivo. «Quest’estate abbiamo cambiato tanto anche a livello di rosa e l’inizio è stato altalenante, ma soprattutto subivamo un’emorragia di gol a cui non ero abituato - racconta il tecnico -. Le mie squadre hanno sempre incassato poche reti e sono quasi sempre tra le tre migliori difese del campionato, mentre in questo avvio viaggiavamo a una media di quasi tre gol subiti a partita. Le responsabilità erano anche mie: avevo scelto il 4-4-2 per schierare una punta in più, ma questo comportava la rinuncia a un centrocampista. Con una spina dorsale non giovanissima come la nostra, ho capito che non ce lo potevamo permettere. Così sono tornato al nostro caro vecchio 4-2-3-1, che in costruzione diventa 4-3-3, rimettendo praticamente in campo la formazione della scorsa stagione. Avevamo bisogno di ritrovare equilibrio, certezze e serenità: credo proprio che continuerò su questa strada».

Il fenomeno social della Zeta Milano continua a richiamare pubblico sui campi comaschi: anche a Luisago erano centinaia gli spettatori, tra ragazzi dei settori giovanili incuriositi e tifosi al seguito. «È stata davvero una bellissima giornata di sport. Vedendo gli avversari nel riscaldamento, fisicamente strutturati e tecnicamente di qualità, temevo potessero svegliarsi proprio contro di noi, anche perché il loro inizio non era stato brillante. Pensavo potessimo fare bene, ma un 4-0 così non me lo aspettavo. È stata la classica partita della vita: siamo stati superiori in tutto, con un grande dispendio fisico e il contributo di tutti, anche di chi è entrato dopo».

Ora il banco di prova di Biassono contro la Leo Team. «Negli ultimi tre anni abbiamo quasi sempre fatto bene negli scontri diretti: la scorsa stagione, ad esempio, siamo arrivati secondi a un punto dall’Ardita Cittadella battendola sia all’andata sia al ritorno. Contro le squadre sulla carta inferiori, invece, a volte cala la tensione e finiamo per sbagliare, come già accaduto in questo avvio contro due neopromosse. Dovremo essere bravi a mantenere la stessa concentrazione e intensità anche contro formazioni meno blasonate di noi».

 

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