Sei giovani calciatori approdati ai vivai di Milan, Como, Renate e Folgore Caratese: è il bilancio dell’estate della Cittadella, società calcistica del centro di Como da anni impegnata nell’attività di base.
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I più piccoli sono due classe 2019: Sebastiano è passato alla Folgore Caratese ed Edoardo al Renate. Stella, classe 2017, è stata scelta dal Milan, mentre Cloe, classe 2016, è approdata al Como. Completano il gruppo Lorenzo, classe 2015, passato alla Folgore Caratese, ed Emanuele, classe 2014, al Renate. Cinque annate diverse, segno della continuità del lavoro svolto dalla società. «Non è la prima volta - racconta il presidente della Cittadella, Stefano Ramaroli -. Negli ultimi anni, almeno un paio di nostri ragazzi a stagione sono approdati a società professionistiche vicine, tra Serie C e Serie A. Quest’ultimo anno, però, in un periodo in cui i giovani talenti sono sempre meno, non ce l’aspettavamo».
Per Ramaroli non esiste una sola spiegazione: «È fondamentale il lavoro che facciamo con i ragazzi fin da piccoli, cercando di dar loro una formazione completa. Quando vengono osservati durante l’anno o agli open day, possono emergere qualità come l’uso di entrambi i piedi o altre caratteristiche tecniche capaci di convincere i club». Il presidente sottolinea il contributo degli istruttori: il responsabile Roberto Bandirali e Roberto Galia, ex calciatori che tutti conoscono, e poi Giulio Quadri, Matteo Maiullari, Samuele Rossi, Angelo Lamonica e il preparatore dei portieri Ercole Fontana.
A favorire i passaggi è anche la presenza sempre più capillare dei club professionistici sul territorio, alla ricerca di giovani talenti. La Cittadella ha comunque scelto di non affiliarsi a una società in particolare, come fanno altre realtà: «Abbiamo ottimi rapporti con tutti, ma vogliamo essere liberi di mandare i ragazzi dove vengono richiesti». Una scelta che comporta anche la rinuncia a un ritorno economico immediato. «Non ci sono premi di preparazione: entrano in gioco solo se, a sedici anni, i ragazzi firmano un eventuale vincolo con il club. In sostanza li perdiamo a zero, ma siamo i primi a non ostacolarli. Se un nostro tesserato viene contattato da una società professionistica, deve avere la possibilità di provare».
Per i bambini, il trasferimento è l’occasione di misurarsi in un ambiente nuovo; per la Cittadella, una conferma del lavoro quotidiano svolto sul campo, dalle prime sedute fino agli Esordienti. Oggi la Cittadella conta 150 iscritti e segue i ragazzi fino al primo anno degli Esordienti. Dal secondo passano all’Ardita Cittadella, secondo una divisione dei compiti avviata nel 2021. Da questo percorso sono arrivati i sei trasferimenti dell’estate.
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