Nonni italiani, doppio passaporto, ma in Italia non ha mai giocato. Martin Demichelis, tecnico del Lipsia, come Cesc Fàbregas, è un debutante in Champions come allenatore: "Non siamo a Como in gita", ha avvertito.
Al suo fianco, nel presentare la sfida tra Como e Lipsia, c'era Christopher Nkunku, lo scorso anno al Milan e a segno nell'1-3 con cui i rossoneri superarono i biancoblù...
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MARTIN DEMICHELIS, allenatore Lipsia
Il tecnico del Lipsia ha esordito così in conferenza stampa: "È un piacere essere qui a Como in Champions League, giocheremo contro una squadra ottima, diciamo sempre che dobbiamo credere e pensare ai nostri punti di forza, stare attenti a quelli del como e lottare fin dall’inizio per portare a casa i tre punti.
Ricordi duelli in campo contro Fabregas?
"Ci siamo affrontati spesso, ora la questione è molto diversa. Non mi sorprende che sia un eccellente allenatore, era già un giocatore intelligente, in un ruolo in cui serviva un pensiero strategico. Come allenatore, se analizzo le sue partite, vedo una chiara identità".
La situazione della sua squadra?
"Recuperiamo alcuni giocatori, si sono allenati, ma non posso dire se giocheranno. Dopo la sconfitta contro il Werder, l’ideale è tornare subito in campo, meglio ancora in Champions".
Ha anche passaporto italiano. L’Italia e la serie A che ruolo hanno?
"I miei nonni erano italiani, non parlo molto, ma a Coverciano ho svolto il corso allenatore. Mi piace maturare esperienza qui in Italia, giocando la Champions. Guardo da sempre il calcio italiano, peccato non averci mai giocato. Dovremo concentrarci sul Lipsia, su di noi: abbiamo preparato la sfida molto bene, contro una squadra molto forte, la migliore italiana in termini di possesso e rotazioni. Dovremo difendere bene, cercando di creare scompiglio quando la palla l’avremo noi.
Debutto in Champions, che aspettative ha?
"Non vado oltre la partita con il Como. Siamo qua tutti, ma non in gita. Vogliamo vincere, sul campo dovremo cercare di fare la migliore partita possibile. Ogni partita può decidere la partita, ma siamo qua non per chiuderci nella nostra metà campo, siamo qua per dire “vogliamo attaccare”. Siamo pronti, cercherò di infondere fiducia alla squadra.
Nico Paz, giovane argentino per il Como. Che ne dice?
"Un enorme talento, cercheremo di contenerlo quando avrà la palla tra i piedi. Forte, tecnico e fortissimo nei tiri. Lo conosciamo è già esperto, la scorsa stagione ha avuto una crescita enorme. La squadra conosce i suoi punti di forza".
CHRISTOPHER NKUNKU, attaccante Lipsia
Ritorno a Lipsia, come mai?
"Sono felice di essere qui, ho fatto la scelta giusta. In passato ho avuto una bella esperienza al Lipsia. Club e mister mi hanno accolto a braccia aperte. La partita sarà diversa rispetto a quiella contro il Werder, ma ugualmente difficile. Speriamo di creare più occasioni".
Cosa ricordi delle partite e delle tensioni Allegri-Febregas dopo Milan-Como?
"Le tensioni non le ho avvertite, ma il Como propone bel calcio da vedere, dovremo essere compatti, difendere bene in area e incisivi nella loro metà campo".
L'esperienza al Chelsea?
"Ci sono state circostanze sfortunate, mi sono infortunato, primo intervento chirurgico, volevo entrare velocemente e ho avuto qualche incomprensione con l’allenatore. Non ho sfondato al Chelsea, l’anno scorso al Milan ero sempre disponibile, ma a livello di modulo ho trovato un’impostazione che non conoscevo. Sono tornato qui per mettere in pratica le mie capacità di giocatore".
I nuovi compagni?
"Qua c’è sempre talento nella rosa, non vedo differenze in questo senso rispetto ai quattro anni passati qui. Quando ho ricevuto l’offerta del Lipsia, non ho avuto dubbi: ho tanta fame".
Armi per la Champions?
"Dovremo essere sempre concentrati al massimo, sul nostro compito, affrontando una partita alla volta".
Come mai ha lasciato il Milan?
"Fisicamente stavo bene, ma ho trovato un’impostazione tattica che non conoscevo. Sono tornato qui a Lipsia per mettere in pratica le mie qualità di giocatore".
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