Inizia nel fine settimana la stagione del calcio dilettantistico comasco, con le prime gare della fase a gironi di Coppa Italia (Eccellenza e Promozione) e di Coppa Lombardia (Prima, Seconda e Terza categoria). Una competizione che ormai da tradizione apre le danze per l’annata calcistica ma che negli ultimi anni non ha riservato troppe gioie per le formazioni della nostra provincia.
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L’ultima vittoria è datata 8 dicembre 2017, quando allo stadio Breda di Sesto San Giovanni il Mariano sconfisse ai rigori i lodigiani del Cavenago Fanfulla, trascinato dalle parate del portiere Paolo Comi, vincendo la fase regionale di Eccellenza e volando a quella nazionale, dove fu poi eliminata ai quarti di finale dagli altoatesini del Sankt Georgen. È bene peraltro ricordare di come la Coppa Italia di Eccellenza sia strutturata in maniera diversa: una fase regionale, che si conclude tra dicembre e gennaio, e poi la fase nazionale che mette in palio un posto per la Serie D.
Le altre competizioni – dalla Promozione alla Terza – rimangono a carattere regionale e sono invece spalmate lungo l’intero anno calcistico. Non sono mancate negli ultimi anni le finali raggiunte dalle comasche, che hanno però avuto quasi sempre cattiva sorte. Tolto il Mariano, di cui abbiamo già parlato, l’ultima vittoria comasca risale addirittura a 11 anni fa, era il 30 aprile 2015 quando a Calusco d’Adda la Giovanile Canzese vinse la Coppa Lombardia di Terza categoria battendo 1-0 in finale i bresciani del Villa Carcina, con un gol nei supplementari di Opoku sotto un diluvio biblico.
Da lì in avanti, solo delusioni per le comasche, che soprattutto negli ultimi anni sembrano aver un po’ mollato l’idea di far strada nella competizione, soprattutto nelle categorie più elevate, per dedicarsi al campionato. L’anno seguente – era il 2016 – la Rovellese (sempre in Terza categoria) perse la finale di Milano contro i pavesi della Sizianese, mentre nel 2017 la beffa fu atroce per il Cantù (Prima categoria): sconfitta 2-0 nella finale di Trezzo d’Adda contro i bresciani del Bienno, con i canturini – una vera corazzata che puntava al salto di categoria – che furono costretti quindi a giocare i playoff in campionato per provare il salto, venendo eliminati pochi giorni dopo dal Vis Nova.
Negli ultimi anni ci ha provato in Promozione l’Arcellasco, sconfitto nel 2023 nella finale di Pero 2-1 dai pavesi del Casteggio, e altre due formazioni di Terza, il Figino battuto nel 2022 a Biassono dalla Romanese e la Celtica, che nel 2024 cadde in maniera amara a Settala contro il Gottolengo, perdendo di misura (1-0) nel finale dopo aver fallito un rigore pochi minuti prima.
Fabrizio Crippa era il condottiero di quella Giovanile Canzese che nel 2015 vinse la Coppa Lombardia di Terza categoria. Il tecnico di Longone al Segrino iniziava proprio quell’anno il suo percorso in panchina, in una stagione trionfale che vide anche la vittoria in campionato per i canzesi, prologo di una carriera in panchina di altri successi per Crippa.
Ora fermo, dopo l’esperienza non troppo positiva dello scorso anno a Montesolaro, il tecnico ex anche di Ardita Cittadella e Bellagina ricorda quella straordinaria cavalcata: «Vincere una coppa è diverso che vincere un campionato, sollevi un trofeo, è qualcosa di unico, e le emozioni delle gare in notturna non puoi dimenticartele».
Giovanile Canzese che ai tempi aveva una squadra forte per la Terza categoria, ma centrare il “double” non fu comunque facile: «Nel mese di marzo ci eravamo trovati in corsa per entrambi gli obiettivi, la squadra era forte per la categoria ma anche io un po’ di paura ce l’avevo – ricorda Crippa – anche perché qualcuno dei senatori della squadra mi aveva suggerito di concentrarsi su una sola delle due competizioni. Io però ci credevo, alla fine per fortuna è andata bene. Non ho mai pensato di fare turnover tra una partita e l’altra».
Giovanile Canzese che vinse quella partita sotto un incredibile diluvio: «È un ricordo molto bello – le parole di Crippa – anche se quando tornammo a Canzo non potemmo nemmeno festeggiare, vista l’acqua che ci costrinse a infilarci subito in macchina. Peccato, perché ci avevano seguito in tanti dal paese, ma fu comunque una grande emozione». E per poco non arrivò il “triplete”, visto che tre giorni dopo la Giovanile Canzese giocò la finale provinciale contro l’Ardita, perdendo 1-0: «Ma in quel caso eravamo davvero ko, finimmo di giocare giovedì sera a mezzanotte e la domenica dopo eravamo di nuovo in campo, senza allenamenti. L’Ardita in quel caso vinse con merito».
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