Meno squadre, stesse retrocessioni. È un’amara sorpresa quella che le società di Eccellenza, soprattutto quelle di fascia media e bassa, si sono ritrovate nel regolamento ufficiale, pubblicato nel pomeriggio di lunedì. Tra le diverse novità introdotte – o reintrodotte – dal Comitato regionale Lombardia Lnd-Figc non c’è l’auspicabile riduzione delle retrocessioni in Promozione che, nonostante i gironi siano passati da 18 a 16 squadre, resteranno quattro: due dirette, due attraverso i playout.
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Va da sé che addirittura una formazione su quattro saluterà la categoria. Non solo: almeno sei, più di un terzo, saranno invischiate nella zona rossa, tra discesa diretta nella categoria inferiore e purgatorio dei playout. Inutile dire che il regolamento non è stato ben accolto dalla maggior parte dei club. “Siamo rimasti sorpresi – commenta il direttore generale dell’Arcellasco Andrea Colombo –. Ci aspettavamo una logica riduzione a tre, magari una diretta e due dai playout. Così serve arrivare decimi per salvarsi”.
La decisione del Crl dipende dalla composizione dei gironi di Serie D. Potenzialmente, infatti, potrebbero scendere ben otto lombarde. Da qui l’inghippo: serve fare preventivamente spazio per mantenere l’organico a 48 società. Tuttavia, l’ipotesi che tutte queste formazioni della nostra regione scendano dalla D all’Eccellenza è piuttosto remota.
Come ci si muove, dunque? La naturale conseguenza è che, sulla base dell’effettivo numero di retrocessioni dalla D vengano poi operati i ripescaggi, che però, solitamente, vanno a premiare le squadre di Promozione che non hanno ottenuto sul campo il diritto di giocare la categoria superiore. E qui il fronte delle società di Eccellenza risulta compatto.
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“Crediamo che abbia maggior senso salvare una squadra che ha fatto bene in Eccellenza e magari è retrocessa ai playout, come il Mariano lo scorso anno, piuttosto che andare a ripescare una quinta di Promozione che magari non è strutturata per stare al piano superiore – afferma Colombo –. Il rischio è che si abbassi il livello della competizione. La nostra proposta, che trova d’accordo gran parte delle società, è che ci sia un’alternanza e sulla base dei punti ottenuti in stagione vengano ripescate alcune squadre di Eccellenza e altre di Promozione, ovviamente senza andare a toccare promozioni e retrocessioni dirette”.
Temi su cui ci sarà da discutere. Intanto, però, il Crl sembra aprire al dialogo, quantomeno per il futuro. La presidente Valentina Battistini ha già avuto un confronto con alcune delle società e sembra profilarsi l'ipotesi della nascita di un comitato per dare voce ai dirigenti in vista delle prossime decisioni. Un possibile passo in avanti per evitare altre spiacevoli sorprese.
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