COmo, Lun 3 Agosto 2026
COMO, CAMPAGNA ABBONAMENTI AL VIA IN SETTIMANA: DA OGGI OGNI GIORNO PUÒ ESSERE QUELLO DEL LANCIO
Attesi prezzi, modalità di rinnovo e chiarimenti sulle assenze

Il club ha annunciato l’apertura delle vendite a partire dalla settimana del 3 agosto, senza indicare una data precisa. Attesi prezzi, modalità di rinnovo e chiarimenti sulle assenze e sulla futura gestione dei posti non utilizzati.

 

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Da oggi ogni giornata può essere quella giusta per il lancio della campagna abbonamenti del Como per la stagione 2026/27.

La società non ha annunciato l’apertura delle vendite per lunedì 3 agosto, ma ha utilizzato una formula più ampia: gli abbonamenti saranno disponibili «a partire dalla settimana del 3 agosto». Il comunicato completo potrebbe dunque arrivare oggi, domani oppure nel corso della settimana, con date, prezzi e modalità operative.

L’attesa è particolarmente alta. Non soltanto perché il Como si prepara a vivere la prima storica stagione in Champions League, ma anche perché dovranno essere chiarite le nuove regole anticipate dal presidente Mirwan Suwarso sull’utilizzo e sulla cessione degli abbonamenti.

 

Prima i rinnovi, poi le successive prelazioni

La prima fase sarà dedicata ai rinnovi degli abbonamenti della scorsa stagione.

La società ha già annunciato che una seconda fase inizierà nella settimana del 10 agosto, con priorità riservata a chi ha acquistato i biglietti della Como Cup. Resta da conoscere la durata delle singole finestre, il termine entro il quale gli abbonati potranno confermare il proprio posto e l’eventuale disponibilità residua per i nuovi sottoscrittori.

Un’ulteriore prelazione dovrebbe riguardare anche chi, nel corso della stagione 2025/26, ha sottoscritto almeno tre mini-abbonamenti tra Autumn Pack, Christmas Pack, Winter Pack e Spring Pack. Il club aveva infatti già annunciato una fase dedicata per questa categoria di tifosi: il nuovo comunicato dovrà spiegare come verrà inserita nel calendario complessivo delle vendite.

Soltanto al termine di tutte le prelazioni si capirà quanti posti potranno eventualmente essere messi in vendita libera. La domanda è destinata ancora una volta a superare l’offerta, soprattutto nei settori popolari del Sinigaglia.

 

Venti partite comprese, Champions separata

L’abbonamento comprenderà le 19 partite casalinghe del campionato di Serie A e la prima gara interna del Como in Coppa Italia.

Non saranno invece incluse le quattro partite casalinghe della fase campionato di Champions League. Per l’Europa verrà predisposto un pacchetto separato dopo il sorteggio del 27 agosto.

Anche per le gare europee verrà riconosciuta una priorità agli abbonati che avranno rinnovato e ai tifosi che hanno acquistato i biglietti della Como Cup. Sarà quindi importante capire se il pacchetto Champions garantirà il mantenimento dello stesso posto oppure se verrà organizzato attraverso una nuova assegnazione dei settori.

 

Arriva il Como Passport

Tra le novità già anticipate c’è anche il Como Passport, il programma attraverso il quale la società intende riconoscere la storia, la partecipazione e gli acquisti effettuati dai singoli tifosi all’interno dell’ecosistema del club.

Registrandosi, il sostenitore permetterà al Como di ricostruire il proprio rapporto con la società e di attribuire eventuali vantaggi o priorità. Per alcune tipologie di abbonamento è previsto anche un accredito sul conto Revolut collegato, che potrà arrivare fino a 250 euro nel caso delle formule più costose della Tribuna d’Onore.

Il lancio della campagna dovrà spiegare meglio quale sarà il ruolo concreto del Como Passport: se servirà soltanto per ottenere benefici commerciali oppure se diventerà progressivamente uno strumento centrale anche per prelazioni, acquisti e gestione dei biglietti.

 

Prezzi, possibile rincaro ma nessuna certezza

Sul fronte delle tariffe è opportuno mantenere grande prudenza.

Nelle ultime ore sono circolati prospetti e indiscrezioni relativi ai rinnovi, ma nessun prezzo è stato ancora confermato ufficialmente dal Como. Le prime indicazioni fanno pensare alla conferma di una politica basata sulla fidelizzazione, con condizioni differenti in base all’anzianità dell’abbonato, alla continuità dei rinnovi e alle agevolazioni ottenute nelle campagne precedenti.

Per alcune fasce potrebbe essere previsto un aumento nell’ordine del 5 per cento, ma si tratta ancora di un’indicazione non ufficiale e suscettibile di modifiche.

Non è quindi il momento di pubblicare tabelle o attribuire cifre definitive alle diverse categorie. Il principio che sembra emergere è quello già seguito negli ultimi anni: premiare chi accompagna il Como da più stagioni e riconoscere condizioni differenti in base alla storia del singolo abbonato.

La risposta definitiva arriverà soltanto con il listino ufficiale.

 

Il nodo delle tre assenze

Il comunicato dovrà chiarire anche il passaggio che ha provocato maggiore discussione tra i tifosi.

Suwarso ha spiegato che il Como vuole combattere la cessione degli abbonamenti ai sostenitori avversari, la rivendita speculativa dei posti e il fenomeno dei seggiolini formalmente occupati ma lasciati vuoti.

All’interno di questo discorso è stato introdotto il limite delle tre assenze casalinghe, oltre il quale potrebbe essere messo in discussione il diritto di conservare la prelazione sul rinnovo nella stagione successiva, salvo motivazioni valide comunicate preventivamente alla società.

Il principio generale è comprensibile: il Sinigaglia ha una capienza limitata, la richiesta di biglietti è molto alta e il club vuole che ogni posto venga realmente utilizzato da un sostenitore del Como.

La formulazione, però, ha creato comprensibile incertezza.

Tre assenze possono essere poche per chi lavora al sabato o alla domenica, affronta turni non programmabili, ha figli da accompagnare alle rispettive attività sportive oppure deve fare i conti con problemi familiari, malattie, trasferte e altri impegni personali.

Chi sottoscrive un abbonamento sa naturalmente di dover garantire una presenza costante. Saltare quattro o cinque partite sulle diciannove di campionato, però, non significa automaticamente disinteressarsi al Como o utilizzare il proprio posto in maniera impropria.

 

Come si dovrebbe comunicare un’assenza?

La questione più difficile da immaginare riguarda l’applicazione pratica della regola.

Attraverso quale canale dovrebbe essere comunicata una motivazione valida? Con una telefonata, una mail, un modulo sul sito oppure una funzione inserita direttamente nell’area personale della biglietteria?

E con quanto anticipo dovrebbe essere segnalata l’assenza? Chi valuterebbe la motivazione? Sarebbe necessaria una documentazione oppure basterebbe una semplice comunicazione?

Pensare che centinaia o migliaia di abbonati possano contattare individualmente la società per spiegare le ragioni della propria assenza appare difficilmente sostenibile. Una procedura simile richiederebbe personale dedicato, tempi di risposta certi e una struttura capace di gestire un enorme numero di richieste.

Non perché il Como sia una società poco organizzata, ma perché il club è cresciuto in maniera rapidissima ed è ancora sotto organico rispetto alla dimensione ormai raggiunta. Già in passato diversi tifosi hanno segnalato difficoltà nel ricevere risposte tempestive attraverso mail e canali telefonici.

È quindi possibile che le parole di Suwarso rappresentassero soprattutto una dichiarazione d’intenti molto netta, più che l’anticipazione letterale di una procedura nella quale ogni abbonato dovrà realmente “giustificarsi”.

Il bersaglio sembra essere soprattutto un altro: bagarinaggio, cessioni ai tifosi avversari e posti lasciati vuoti senza essere rimessi a disposizione.

Il regolamento pubblicato dal Como conferma la volontà di riservare i titoli dei settori di casa ai sostenitori lariani e collega il limite delle assenze alla necessità di occupare realmente i posti disponibili.

 

La soluzione più logica è il Ticket Exchange

La strada più naturale porta all’introduzione di un sistema ufficiale di Ticket Exchange.

Il funzionamento sarebbe semplice. L’abbonato impossibilitato a partecipare a una partita potrebbe liberare il proprio posto attraverso il sito o l’app del Como. La società lo rimetterebbe quindi in vendita sul circuito ufficiale, controllando l’identità del nuovo acquirente e impedendo cessioni irregolari o speculazioni.

Il titolare dell’abbonamento potrebbe ricevere una parte dell’importo, un credito, un voucher oppure un altro vantaggio stabilito dal club. Il posto non rimarrebbe vuoto e il tifoso non sarebbe costretto a telefonare o inviare una mail per spiegare dettagli personali relativi alla propria assenza.

Un sistema simile permetterebbe inoltre al Como di stabilire chi potrà acquistare le sedute liberate. L’accesso potrebbe essere riservato a utenti registrati, possessori della Blu nel Cuore Card o comunque a profili riconosciuti come sostenitori del club.

La Blu nel Cuore Card è già uno strumento personale e non cedibile, utilizzato per identificare i tifosi e permettere l’acquisto anche in presenza di specifiche restrizioni. Potrebbe quindi diventare uno degli elementi attraverso i quali controllare la rimessa in vendita dei posti nei settori di casa.

 

Una possibilità già contemplata dal Como

Il Ticket Exchange non è stato ancora annunciato ufficialmente come servizio attivo per la stagione 2026/27.

Le condizioni generali predisposte dal Como, tuttavia, contemplano la possibilità che la società istituisca una propria piattaforma autorizzata per la rimessa in vendita dei posti. Il club ha quindi già predisposto le basi contrattuali necessarie per introdurre il servizio.

Restano da chiarire diversi aspetti:

  • se il Ticket Exchange partirà immediatamente oppure durante la stagione;
  • per quali partite sarà disponibile;
  • quale quota verrà riconosciuta all’abbonato;
  • se il rimborso avverrà in denaro, credito o voucher;
  • chi potrà acquistare il posto liberato;
  • se la semplice rimessa a disposizione sarà sufficiente per non conteggiare l’assenza;
  • che cosa accadrà quando il posto verrà liberato ma non effettivamente rivenduto.

È soprattutto quest’ultimo punto a essere decisivo. L’abbonato dovrebbe poter dimostrare di aver messo regolarmente il proprio posto a disposizione, indipendentemente dal fatto che un altro tifoso lo acquisti oppure no.

 

Una soluzione già utilizzata in Italia e in Europa

Il Ticket Exchange non sarebbe un esperimento isolato.

Numerosi club italiani ed europei permettono già agli abbonati assenti di liberare il posto e rimetterlo in vendita attraverso i canali ufficiali. Il sistema consente alle società di aumentare l’occupazione effettiva dello stadio, controllare il secondary ticketing e ridurre il bagarinaggio.

Per il Como sarebbe una soluzione particolarmente adatta. Il Sinigaglia è piccolo rispetto alla richiesta, ogni posto libero ha un valore elevato e la società vuole evitare che le partite più importanti diventino occasioni di guadagno per chi cede privatamente l’abbonamento a prezzi fuori mercato.

Il futuro della biglietteria sembra andare proprio in questa direzione: non obbligare il tifoso a essere presente in ogni occasione, ma chiedergli di liberare il posto quando sa di non poter partecipare.

 

Il chiarimento atteso da Suwarso e dalla società

Il lancio della campagna sarà quindi importante anche per chiarire il significato delle parole del presidente.

La sensazione è che Suwarso non intendesse colpire il normale abbonato costretto a saltare qualche partita per lavoro, salute o impegni familiari. Il suo intervento sembra indirizzato soprattutto contro chi acquista un abbonamento sapendo di volerlo utilizzare per rivendere le gare più richieste, contro chi lo cede ai sostenitori avversari e contro chi blocca un posto senza utilizzarlo né rimetterlo a disposizione.

L’obiettivo può essere condiviso. Serve però una procedura automatica, semplice e trasparente.

Il tifoso deve sapere in anticipo come liberare il proprio posto, quali cessioni saranno consentite, come verranno conteggiate le assenze e che cosa dovrà fare per non perdere la prelazione futura.

 

Da oggi ogni giorno può essere quello del lancio

La presentazione della campagna dovrà dunque chiarire prezzi definitivi, durata delle fasi di vendita, modalità di rinnovo, eventuali cambi di settore, prelazioni, cambio utilizzatore, conteggio delle assenze e futura gestione dei posti non utilizzati.

Bisognerà inoltre capire come verranno integrati Como Passport, Blu nel Cuore Card ed eventuale Ticket Exchange nella nuova piattaforma di biglietteria.

Il Como ha scritto che gli abbonamenti saranno in vendita a partire dalla settimana del 3 agosto. Non significa necessariamente che il lancio avverrà oggi, ma che da oggi ogni giornata può essere quella giusta.

Il comunicato potrebbe arrivare nelle prossime ore oppure a metà settimana. Quando arriverà, dovrà contenere molte più informazioni di un semplice listino prezzi.

Dovrà spiegare come il Como intende gestire uno stadio sempre pieno, proteggere i propri sostenitori e accompagnare la biglietteria verso un modello più moderno.

 

Da oggi, insomma, l’attesa può terminare in qualsiasi momento. E insieme alla campagna abbonamenti sono attese finalmente tutte le risposte.

 

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