Como, Ven 31 Luglio 2026
Como Cup, il Como è ancora indietro ma non mancano gli spunti utili dopo il primo gironcino
Questa sera alle 18 la squadra di Fabregas giocherà la finale per il terzo posto

Calcio d'agosto, quindi soggetto a tanti asterischi. E a tante assenze, visto anche al Como mancano i big come Diao, Paz e Baturina. Però il gironcino della Como Cup, concluso al secondo posto dal Como dopo la vittoria contro l'Al-Ula e la sconfitta ai rigori contro il Villarreal, qualche spunto interessante l'ha dato. Ne abbiamo individuati sei, ve li proponiamo uno in fila all'altro.

 

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1. IL NUOVO SINIGAGLIA È BELLISSIMO
Curva imponente ma integrata, tribuna più adatta alla visione e Distinti valorizzati dall’eliminazione delle barriere. Anche il campo allargato cambia il gioco: più spazio per le folate degli esterni. Azón da una parte e Liberali dall’altra sono state le prime prove riuscite.

2. LIBERALI SI È PRESENTATO BENE
Un gol di personalità. I dubbi riguardano l’età e il salto di categoria, molto meno i mezzi tecnici. “Matti”, come lo chiama Fàbregas, può prendere fiducia. Anche il taglio di capelli dice qualcosa: ragazzo di altri tempi, zero fronzoli. Vuole giocare, l’estetica viene dopo.

3. GABRIGOL È VIVISSIMO
Due gol in due spezzoni, contro Paris FC e Al-Ula. Non contro Scanzorosciate e Pizzighettone. Resterà? Difficile. Ma è tirato a lucido, cattivissimo e pronto a giocarsi la sua chance, anche da quarta punta. E il fatto che sia italiano non è un dettaglio.

4. QUESTO NON È ANCORA IL VERO COMO
Poca preparazione, gambe dure e diversi assenti dopo il Mondiale. Il Como ha iniziato più tardi e si è visto. Fàbregas escluso: lui è già una molla. Peccato per la finale, ma gli obiettivi del club non si fermano più alla Como Cup.

5. LA NUOVA MAGLIA È GIÀ UN CULT
Il lancio è stato un successone. La sensazione è che in quattro giorni ne siano state vendute più che in intere stagioni del passato. Al Sinigaglia ce l’avevano già tutti addosso: non è solo piaciuta, è già un simbolo.

6. "CAVALINHO" È GIÀ UN INNO
Da sparare ad altissimo volume dopo ogni gol, per ricordare cosa abbiamo combinato un paio di mesi fa. Peccato non aver visto Alberto Moreno ballarla un’ultima volta e prendersi l’ovazione del Sinigaglia. Se la sarebbe meritata tutta. 

 

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@Lariosport
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