Como, Mar 28 Luglio 2026
Como, caccia aperta al centrale. Spunta John Lucumi del Bologna; Couto sempre in attesa
Rispoli si gioca una chance alla Como Cup, tutto da scrivere il futuro di Gabrielloni

Il Como ha completato con grande anticipo una parte importante del proprio mercato, ma il lavoro non è ancora finito. La priorità resta l’inserimento di un difensore centrale di alto livello, possibilmente rapido, aggressivo e capace di difendere in campo aperto: caratteristiche fondamentali nel sistema di Cesc Fàbregas.

La ricerca, finora, ha attraversato piste differenti. Oumar Solet è stato uno dei primi profili presi in considerazione, poi è emerso il nome di Davinson Sánchez, ma i costi dell’operazione con il Galatasaray sono stati ritenuti troppo elevati. Il lungo corteggiamento a Trevoh Chalobah non ha invece prodotto la svolta: il Chelsea continua a mantenere alta la valutazione del giocatore e la distanza economica non si è ridotta abbastanza da arrivare alla chiusura.

 

Lucumí, l’ultima pista per la difesa

Il nuovo nome è quello di Jhon Lucumí, ventottenne colombiano del Bologna. Il Como ha avviato i primi contatti per capire i margini dell’operazione, ma sul centrale si è mossa anche la Juventus. La valutazione si aggira attorno ai 25 milioni di euro, cifra comunque importante ma inferiore alle richieste incontrate per altri obiettivi.

Lucumí conosce già perfettamente la Serie A e possiede diverse qualità ricercate da Fàbregas: velocità, forza nei duelli, capacità di accorciare in avanti e abitudine a partecipare alla costruzione dal basso. Non si tratta ancora di una trattativa vicina alla conclusione, ma di una pista concreta che può diventare sempre più calda se il muro per Chalobah dovesse rimanere invalicabile.

La sensazione è che il Como non voglia acquistare un centrale tanto per completare numericamente il reparto. Il nuovo difensore dovrà rappresentare un vero salto di qualità, soprattutto pensando alla Champions League e alla necessità di affrontare avversari capaci di mettere sotto pressione la linea arretrata.

 

Yan Couto, fiducia ma serve ancora pazienza

Più definita appare la situazione di Yan Couto, considerato il profilo ideale per completare la fascia destra. Il brasiliano può ricoprire più posizioni, ha caratteristiche offensive e conosce già il calcio di Fàbregas, che cerca esterni capaci di accompagnare l’azione e di stringere verso il centro del campo.

L’operazione è impostata sulla base di un prestito con diritto di riscatto attorno ai 20 milioni, ma il Borussia Dortmund non ha ancora dato il via libera. Il club tedesco vuole attendere il pieno recupero di Julian Ryerson prima di privarsi di un’altra alternativa sulla corsia destra.

Il gradimento del giocatore per Como non sembra rappresentare un problema e, nell’ambiente biancoblù, rimane fiducia sulla possibilità di arrivare alla conclusione. Ma fino all’autorizzazione definitiva del Dortmund è corretto parlare di un affare atteso, non ancora chiuso.

 

Centrocampo completo, nessuna fretta per la punta

Negli altri reparti il mercato attraversa invece una fase molto più tranquilla. A centrocampo, dopo gli innesti già effettuati, non emergono al momento operazioni in fase avanzata. Il Como può permettersi di aspettare e di valutare il gruppo durante la Como Cup e le successive amichevoli inglesi.

Anche in attacco continuano a circolare nomi importanti, da Moise Kean a Joshua Zirkzee, senza dimenticare Franjo Ivanovic, ma non risultano accelerazioni decisive. Kean rimane un profilo particolarmente apprezzato, ma tra valutazione del cartellino e ingaggio l’operazione sarebbe molto onerosa. Anche Zirkzee comporterebbe un investimento rilevante e dipenderebbe dalle scelte del Manchester United e dello stesso giocatore.

Prima di intervenire, il club potrebbe voler chiarire le situazioni in uscita e osservare le risposte degli attaccanti già a disposizione. Douvikas ha iniziato bene il precampionato e il reparto, numericamente, è già affollato. I nomi restano sul tavolo, ma per ora la vera urgenza è altrove.

 

Rispoli, un’occasione da giocarsi

Tra i giovani, il principale osservato è Fabio Rispoli. Il centrocampista è rientrato dopo una stagione positiva in Serie B e avrà il precampionato per dimostrare di poter entrare stabilmente nelle rotazioni di Fàbregas.

La concorrenza è elevata, ma il Como non vuole prendere decisioni affrettate. Un’eventuale nuova partenza avrebbe senso soltanto verso una squadra disposta a garantirgli spazio e continuità: un altro prestito senza un ruolo centrale servirebbe poco al suo percorso. Le prossime partite, dalla Como Cup alle sfide con Arsenal e Liverpool, potranno offrire indicazioni più precise.

Intanto è già ufficiale il prestito al Vado di Jacopo Simonetta, classe 2006, destinato a proseguire altrove il proprio percorso di crescita.

 

Gabrielloni, futuro ancora aperto

E poi c’è Alessandro Gabrielloni, un caso diverso da tutti gli altri. Il suo futuro non può essere valutato soltanto attraverso gerarchie e numeri. Gabrielloni è uno dei simboli della rinascita del Como e gode della stima di Fàbregas, che già un anno fa aveva accettato la sua partenza per la Juve Stabia senza spingerlo verso l’uscita.

L’arrivo di un altro attaccante ridurrebbe ulteriormente gli spazi, ma non è ancora certo che Gabrielloni debba lasciare nuovamente il club. Potrebbe ritagliarsi un ruolo preciso nello spogliatoio e nella composizione delle liste per le competizioni europee. Al momento, quindi, non c’è una risposta definitiva: una partenza resta possibile, ma la permanenza non va esclusa.

 

Il quadro è dunque chiaro: il Como spinge soprattutto per un centrale e aspetta Yan Couto, mentre negli altri reparti può permettersi di osservare, riflettere e intervenire soltanto davanti all’occasione giusta. Dopo un avvio di mercato rapido, è iniziata la fase più delicata: quella degli ultimi tasselli, spesso i più costosi e decisivi.

 

 

$ADS2

 

 

@Lariosport
© riproduzione riservata