Ponte Lambro, Ven 24 Luglio 2026
IL PERSONAGGIO - Da una casa all'altra: Michael Caligiuri torna alla Pontelambrese
L'attaccante classe 1996: "Qui ho tirato i miei primi calci. Arcellasco? Anni bellissimi"

Da una casa all’altra, dall’Arcellasco alla nuova avventura in Promozione con la Pontelambrese. Michael Caligiuri, attaccante classe 1996, è stato uno dei giocatori di punta del panorama del calcio dilettantistico comasco a cambiare maglia durante l’estate, passando dalla squadra con cui ha condiviso gran parte delle proprie stagioni da senior a quella con cui ha mosso i primi passi da bambino.

 

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Due società del cuore, scritte in modo indelebile nel passato e nel presente del giocatore, che dopo aver conquistato la salvezza in Eccellenza con l’Arcellasco, è pronto a spingere il più in alto possibile la Pontelambrese nella categoria inferiore. “È stata la mia prima squadra – racconta Caligiuri –. Io abitavo a Caslino d’Erba e Ponte Lambro era il paese più vicino in cui giocare. I primi calci li ho tirati qui, sulla terra battuta. Dopo averci giocato a lungo, per la parte finale del mio percorso giovanile ho scelto di passare all’Arcellasco perché allora la Pontelambrese non era la società di oggi, giocava in categorie più basse. Il legame, però, è rimasto. A Ponte Lambro ho fatto le scuole, ho la compagnia e oggi ci vivo”.

Anche quest’ultimo è stato un fattore che ha pesato sulla scelta di scendere di categoria e tornare dove tutto è iniziato. “Avevo bisogno di ridurre un po’ l’impegno in termini di tempo – spiega – Giocare in Eccellenza è molto dispendioso e l’ultimo anno lo è stato in modo particolare, con tante trasferte lunghe e turni infrasettimanali. Anche la Promozione richiede qualche sacrificio, ma mi permette di avere un po’ più di tranquillità”.

Si chiude, almeno per ora, un capitolo speciale della carriera di Caligiuri. Con la maglia dell’Arcellasco, considerando solo l’esperienza senior, ha giocato ben 12 stagioni, segnando 86 reti in 297 presenze in campionato, tra le lotte per la salvezza in Eccellenza e quelle per la vittoria in Promozione. “Sono stati anni bellissimi, in cui ho conosciuto persone fantastiche – sottolinea –. Abbiamo fatto di tutto, lottando ogni anno, per salire dalla Promozione o per rimanere in Eccellenza con budget più bassi delle rivali. Ci sono stati momenti duri come le retrocessioni, ma anche la vittoria di un campionato, che è il mio ricordo più bello”.

Ora, considerata la rosa che ha costruito la Pontelambrese, la prospettiva è quella di una stagione un po’ meno tesa. “Ho seguito la squadra negli ultimi anni e so che ha fatto fatica – conclude –. L’ultimo campionato è stato tosto, con un’andata difficile e la salvezza ai playout. L’obiettivo, questa volta, sarà salvarsi in modo più tranquillo”.

 

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