Sport e inclusione si incontrano a Villa Guardia, dove Frontiere di Pace, il gruppo di volontari che da quattro anni effettua missioni umanitarie in territori di guerra, ha organizzato la manifestazione "Un canestro per Shatila", evento a sostegno del campo profughi di Beirut, in Libano.
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L'organizzazione con centro operativo a Maccio ospita per il weekend una delegazione di quattordici ragazze del gruppo sportivo Basket Beats Border, atlete palestinesi, siriane e libanesi del campo profughi di Shatila, con l'obiettivo di creare inclusione attraverso lo sport. Una realtà conosciuta durante una delle ultime missioni umanitarie del gruppo a Beirut.
Oltre a offrire la propria testimonianza e a visitare alcuni luoghi e realtà di Como insieme ai volontari, disputeranno insieme a Gs Villaguardia e Basket Olgiate Comasco un torneo di pallacanestro che si terrà alle 14 di sabato 11 luglio al Palasport di Villa Guardia. Seguiranno una partita di calcetto e un momento di convivialità.
Sarà un'occasione di abbattere le barriere, creare inclusione attraverso lo sport, conoscere di più sulla difficile situazione libanese e sostenere l'associazione sportiva di Shatila.
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