Il Tavernola riparte dopo la retrocessione in Terza categoria, arrivata ai playout contro il Lezzeno, e lo fa attraverso una rifondazione quasi totale. La stagione appena conclusa, infatti, ha lasciato in eredità tanta amarezza: una squadra costruita con ambizioni importanti, ma che non è mai riuscita davvero a trovare equilibrio e continuità, finendo per perdere il playout e sprofondare in Terza. A fare il punto è il presidente Francesco Contardo: «Purtroppo la retrocessione ha portato a una rifondazione generale, non è rimasto praticamente nessun giocatore dello scorso anno, eccezion fatta per Zanotta. Ma non voglio farne drammi: chiusa una porta si apre un portone, come spesso si dice».
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Il nuovo corso ripartirà infatti da Claudio Pilia in panchina, un vero colpaccio, visto il curriculum del tecnico che tra le altre allenò in Eccellenza il Fenegrò, con Alessandro Santaniello direttore sportivo. Attorno alla nuova struttura tecnica, il Tavernola sta già muovendo passi concreti per costruire una squadra competitiva. Tra i quasi certi innesti ci sono i nomi di Enrico Forni, Christian Favero, Matteo Valsecchi, Massimiliano Bianco, Marco Antonino e Luca Dell’Aquila.
La sensazione è che, pur partendo da una stagione difficile, il Tavernola non voglia recitare un ruolo secondario. «Noi ci siamo e vogliamo ben figurare», è il messaggio lanciato dal presidente. La rifondazione è appena iniziata, ma la società di via Adamello sembra decisa a ripartire con idee più chiare, uno staff più strutturato e la volontà di tornare subito protagonista.
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