Si è chiusa tra emozioni e qualche rimpianto l’avventura mondiale dei due comaschi Alessandro Matola e Andrea Giudici, protagonisti ad Acapulco, in Messico, della rassegna iridata di footgolf che ha riunito quasi 900 giocatori da 60 Paesi.
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Per Matola, al debutto assoluto in un Mondiale, l’esperienza è stata soprattutto un traguardo dopo il percorso che lo aveva portato alla qualificazione. «Già esserci era tanto - racconta il giocatore del Footgolf Como -. Ho cercato di godermi il contesto, onorare la maglia azzurra e dare il massimo». A condizionarlo un problema fisico di lunga data: «Stavo recuperando da un infortunio al tallone e per due mesi avevo giocato pochissimo. Dalla sesta buca ho avvertito di nuovo fastidio, e questo ha portato anche un po’ di timore mentale».
Nonostante tutto, ha portato a termine la competizione. «L’obiettivo era concludere senza aggravare la situazione. Ho disputato tre giorni su quattro e sono contento così. Speravo in un livello di gioco migliore, ma porto a casa un’esperienza molto positiva. Ho imparato molto confrontandomi con i migliori al mondo. Ora posso concentrarmi sul campionato, ma il pensiero è già ai prossimi Mondiali tra tre anni».
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Se per Matola l’individuale ha lasciato sensazioni contrastanti, per il canturino Giudici il Mondiale si è trasformato in una cavalcata emozionante nella prova a squadre, dove anche il compagno comasco ha fatto la sua parte come caddie. Giudici, alla terza partecipazione iridata, non è riuscito a brillare nella gara individuale: «Rispetto agli altri Mondiali è andata peggio. In precedenza avevo sempre superato il taglio, fino al 29° posto a Orlando. Questa volta non ci sono riuscito, complice qualche problema fisico».
La delusione è stata però cancellata dall’impresa della Nazionale. Gli azzurri hanno superato il girone, riuscendoci per la prima volta a punteggio pieno e battendo anche il Giappone, favorita del gruppo, per poi eliminare Portogallo e Scozia. Proprio il netto 6-1 ai quarti contro gli scozzesi ha regalato all’Italia il miglior risultato della sua storia. «Dopo quel successo abbiamo pianto di gioia – racconta Giudici -. Un momento speciale, frutto di un gruppo straordinario».
Il sogno si è fermato in semifinale contro la Francia, due volte campione del mondo, vittoriosa con un 3-2 sofferto, prima della sconfitta nella finale per il bronzo contro l’Argentina. Resta il rammarico per una medaglia sfuggita a un passo. «C’è rimpianto perché il podio era vicino, però il bilancio è assolutamente positivo. Non eravamo mai andati così lontano».
Per Giudici è stato anche l’ultima partecipazione a un Mondiale nella categoria open. «Adesso passerò tra i senior. Spero di aver lasciato un bel ricordo e un piccolo mattoncino per chi verrà dopo di noi». Un risultato che conferma la crescita del footgolf italiano e comasco, sempre più competitivo a livello internazionale.
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