«Il Cantù San Paolo è tornato». Lo dice senza troppi giri di parole il nuovo direttore sportivo della prima squadra e della Juniores, Lorenzo Bellantone. La società canturina, reduce da due annate tutto sommato positive nel campionato di Promozione, vuole provare ad alzare le proprie ambizioni in vista della prossima stagione, e lo sta facendo con una serie di conferme e di nuovi innesti nella rosa che verrà consegnata al confermato mister Gionata Brittanni.
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Le ufficialità stanno arrivando, una dietro l’altra, negli ultimi giorni. Iniziamo dalle conferme: rimangono al Cantù dopo la scorsa stagione i difensori Paolo Camagni e Alessandro Bruschi, il centrocampista Jacopo Iodice e l’attaccante Riccardo Leone, che nella seconda parte dello scorso campionato aveva messo a segno nove reti in sedici partite. In arrivo in questi giorni c’è anche la conferma del difensore classe 2001 Davide Rudi.
Per quanto riguarda le nuove entrate, al momento sono stati ufficializzati tre nuovi giocatori, colpi di peso per aumentare il livello di qualità della rosa. In difesa c’è il classe 1998 Matteo Parisi, mentre a centrocampo il doppio colpo è rappresentato da Luca Romano, ex tra le altre del Castello, e Luca Zorloni, visto in passato anche al Mariano. In arrivo c’è anche un altro centrocampista, Mattia Mazzone, già a Ponte Lambro con Bellantone e che nell’ultima stagione si è diviso in Promozione tra Pontelambrese e Bellagina.
In partenza alcuni dei pezzi grossi, su tutti il centrocampista Manuel Di Noto diretto al Meda mentre l’attaccante Martin Wereko potrebbe anche restare e rappresenterebbe un’ulteriore freccia all’arco di mister Brittanni.
Il ds Bellantone traccia gli obiettivi della prossima stagione: «Come ho detto, ci tengo a rimarcare che il Cantù è tornato. Dobbiamo essere tutti felici di poter lavorare in una piazza così prestigiosa, che sta cercando di riorganizzarsi ma lo deve fare senza la pressione di dover vincere a tutti i costi».
Cantù che si è stabilizzato come una realtà solida di Promozione negli ultimi due anni, ma che vorrebbe provare a fare un passo in più, anche nel solco di quel grande Cantù che giocò in Eccellenza e poi in Serie D tra il 2009 e il 2012: «Sicuramente l’anno prossimo vogliamo alzare un po’ i nostri obiettivi – conclude Bellantone – ma dobbiamo farlo senza avere assilli di primato. Ci tengo a ringraziare chi sta lavorando con me, in particolar modo Marco Cesana, Fabio Tomaino e Andrea Amadio che mi stanno aiutando nella costruzione della squadra».
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