Daniele Porro è il nuovo allenatore del Montesolaro. Il tecnico-giornalista torna nella provincia di Como dopo gli ultimi due anni spesi alla Gerenzanese, dove ha ottenuto la salvezza nella prima stagione per poi retrocedere quest’anno nei playout con la Lainatese. Porro in passato nel comasco aveva già allenato Bregnanese, Guanzatese e Cdg Veniano.
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Il direttore sportivo Matteo Brambilla spiega le motivazioni di questa scelta: «Daniele lo conosco bene, sono stato un suo giocatore anni fa, nel biennio alla Guanzatese, e il fatto di conoscerlo ha avuto un peso decisivo nella scelta. Faccio il direttore sportivo da poco tempo e mi sono accorto che uno dei compiti più difficili è quello di scegliere l’allenatore, perché lo devi conoscere bene e soprattutto devi davvero essere convinto della scelta».
Una scelta decisa e convinta, sia per il profilo dell’allenatore che per la persona: «Daniele era davvero la mia prima scelta, è vero che ho parlato anche con altri allenatori ma ero convintissimo su di lui – continua Brambilla – sia come allenatore, che come persona, è molto bravo a gestire il gruppo e penso sia il profilo adatto per il Montesolaro».
Montesolaro che – dopo due quinti posti consecutivi e due playoff sfiorati – viene dalla delusione dell’ultima stagione, dove la squadra allenata da Fabrizio Crippa si è salvata solo alla penultima giornata: «Lo scorso anno avremmo senz’altro potuto fare di più – spiega il ds – ma per tanti motivi ci siamo ritrovati a lottare per la salvezza. Il mio obiettivo è quello di costruire una rosa competitiva, partendo dallo zoccolo duro dell’anno scorso che a mio avviso era già valido e aggiungendo alcuni giocatori di livello. La cosa positiva – chiude – è che a Montesolaro si sta bene, ci sono ottime strutture e chi viene da noi di solito si trova bene e non vuole andare via».
Attenzione quindi al mercato: tanti i nomi sul taccuino del ds Brambilla: dalla punta della Besana Fortitudo Rocco Mercatanti, al trio di ex Ardisci Maslianico e Cucciago formato da Salvatore D'Avino, Samuele Frontini e Davide Canavesi.
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