Il Carugo, retrocesso in Terza categoria dopo l’ultimo posto in Seconda, prova a rimettersi subito in piedi e a ripartire senza rivoluzioni. La società del presidente Franco Formeli, pur archiviando una stagione deludente sul piano dei risultati, ha comunque intravisto segnali incoraggianti, soprattutto considerando un’età media di poco sopra i 20 anni.
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Una squadra giovane, forse ancora troppo acerba in alcuni passaggi chiave del campionato, come sottolinea il direttore sportivo Emanuele Frigerio: «La squadra era giovane ma con buone qualità. Quello che è mancato è stato l’apporto decisivo degli elementi più esperti: siamo mancati proprio lì, nell’astuzia».
Diversi, infatti, sono stati i punti lasciati per strada in partite rimaste in equilibrio fino ai minuti finali. Emblematica la sfida con la capolista Olimpia Cadorago, con il Carugo avanti 1-0 fino al 75’ e poi rimontato nel finale. Episodi che, alla lunga, hanno inciso su una classifica diventata sempre più complicata. Nonostante la retrocessione, però, la società non intende cambiare strada: «Ripartiamo da mister Nicola Rossiello - conferma Frigerio - rilanciando il progetto tecnico basato sulla valorizzazione dei giovani del paese».
L’obiettivo resta quello di far crescere il gruppo, consolidarlo e provare a tornare subito competitivo, con la speranza di riconquistare la Seconda categoria anche grazie a un anno di esperienza in più sulle spalle. Il Carugo è caduto, ma la volontà è quella di rialzarsi subito.
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