Che notte ragazzi. Due pullman scoperti per le vie del centro con i giocatori, lo staff e i dirigenti, per celebrare la squadra che chiude il campionato al quarto posto e conquista l'accesso alla Champions League.

E' stato un delirio: di cori, di fumogeni, di petardi. Como ha vuissuto una serata magica, di straordinaria follia.

Come si fa con le squadre che realizzano grandi imprese...

 

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Delirio azzurro a Como: un biscione umano ha accompagnato i due pullman scoperti - "Como si dice Champions Tour" - per le vie della città, fino all'epicentro in Piazza Cavour. Una parata organizzata in giornata, ma in cui tutto è filato via liscio.

Partiti dallo stadio - su un primo pullman giocatori, staff, Fabregas, Ludi e Suwarso, sull'altro altri staff e dipendenti - i due torpedoni hanno sfilato per le vie della città, percorrendo tutto il girone. Dietro, a passo d'uomo, centinaia di tifosi.

La festa vera e propria era in Piazza Cavour. Migliaia di persone hanno salutato l'arrivo dei protagonisti.

Sui pullman, avvolti dalla scritta "Como si dice Champions?", cori, balli, musica.

Nella lunga sosta in una piazza infuocata da fumogeni, petardi e traboccante di entusiasmo, passaggi di microfono per brevi discorsi non sempre chiari.

Così Cesc Fabgregas: "Grazie a tutti voi per questa stagione incredibile. Non penso solo alla squadra, pernso a tutti voi e agli anni di sofferenza: ve lo siete meritato tutti tantissimo! Andiamo forte... Forza Como!".

Palla al presidente Mirwan Suwarso: "Non posso dire ancora niente, ma dico... Nico Paz deve restare con noi!".

Un'ora di canti, cori, autografi, tentativi di salire sul pullman puntualmente respinti dalla sicurezza.

E, ancora, un ultimo giro per tornare allo stadio.

Conquista della prima Champions celebrata. Ora, via con le feste dei club e della curva: sarà un'estate intensa.

 

 

LA STAGIONE DEL COMO

 

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