Il Misinto ha conquistato la salvezza nel girone S di Seconda categoria, ribaltando nel ritorno dei playout l’1-2 incassato all’andata sul campo dell’Osal Novate. I biancoverdi hanno infatti vinto 3-1 davanti al proprio pubblico, centrando una permanenza meritata al termine di una stagione lunga, complicata e vissuta tra alti e bassi.
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A sottolineare il valore del risultato è il direttore sportivo Francesco Papa, che ha parlato soprattutto del carattere mostrato dalla squadra nel momento decisivo: «Finalmente ho ritrovato una squadra con la stessa fame del girone d’andata, una squadra determinata, compatta e unita verso un unico obiettivo».
Il Misinto, infatti, aveva vissuto una parabola particolare nel corso della stagione. Dopo un ottimo avvio, che aveva visto i biancoverdi chiudere il girone d’andata nelle zone alte della classifica, la squadra si era progressivamente ritrovata a lottare nelle retrovie, fino a chiudere la regular season al terzultimo posto. «Non è stata un’annata facile – ha spiegato ancora Papa –. Nel girone d’andata eravamo terzi e a fine campionato ci siamo ritrovati terzultimi. Non mi sento di dare colpe particolari, perché quando le cose iniziano a girare male si entra in un circolo vizioso».
Tra le cause della flessione, il ds indica anche una lunga serie di episodi sfavorevoli: infortuni, problemi organizzativi e alcune figure importanti dello staff che, per motivi seri, non hanno più potuto dare una mano. «Siamo stati sfortunati sotto tanti aspetti, ma la squadra è sempre rimasta unita e ha saputo superare anche l’ostacolo dei playout».
Determinante, infine, anche la spinta del pubblico: «Il merito è dei ragazzi, ma anche della gente che ci ha sostenuto. C’erano quasi 400 persone e tantissimi ragazzini: è stato bellissimo».
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