Un'altra giornata di Serie A se n'è andata, portando con sé tante indicazioni decisive nella clamorosa lotta a quattro per i due posti Champions restanti, dando il Napoli ormai tranquillo al secondo posto.
Il Como, battendo il Verona, ha festeggiato la prima qualificazione europea della propria storia e, come ribadito da Fabregas nel post-partita, cercherà di arrivare il più in alto possibile vincendo anche contro Parma e Cremonese.
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Mercoledì sera, pur senza scendere in campo, tutto il mondo Como guarderà con enorme interesse alla finale di Coppa Italia tra Lazio e Inter. Se i nerazzurri dovessero battere i biancocelesti, allora il Como sarebbe sicuro di partecipare almeno all’Europa League, mantenendo ancora vive alcune speranze Champions. Se invece a trionfare fosse la Lazio, il sesto posto occupato attualmente dalla squadra di Fabregas varrebbe “soltanto” la Conference League, con ancora due giornate da disputare.
Insomma, dalla finale tra Lazio e Inter si decide molto del futuro del Como, che intanto si gode un traguardo enorme come la prima qualificazione in Europa della propria storia, conquistato dopo lo 0-1 di Verona.
Una vittoria da squadra matura e consolidata: dopo un primo tempo a dir poco complicato, dove gli scaligeri di Sammarco hanno sfiorato più volte il vantaggio, nella ripresa ci ha pensato Tasos Douvikas con un gol di straordinaria potenza e precisione. Una rete che ha regalato ai lariani tre punti pesantissimi nella corsa a piazzamenti ancora più prestigiosi, portando Fabregas e compagni a quota 65.
Il Como è stato vicinissimo anche al sorpasso sulla Roma, che, andata sotto 2-1 contro il Parma sul tramonto della gara, ha poi ribaltato in maniera incredibile il risultato con il gol di Rensch e il tanto discusso rigore assegnato da Chiffi dopo on-field review, trasformato con il ghiaccio nelle vene da Donyell Malen, il faro della squadra di Gasperini, per il definitivo 2-3.
Quindi, Roma ancora avanti di due punti sul Como, ma le notizie più rumorose arrivano da San Siro, dove il Milan ha perso anche contro l'Atalanta (2-3) e continua a mettere in serio pericolo un posto Champions che, fino a poche settimane fa, non pareva in discussione.
Bergamaschi addirittura sullo 0-3 fino all'86', con la curva milanista che ha abbandonato lo stadio dopo il tris di Raspadori, arrivato a inizio secondo tempo. Inutili il gol di Pavlovic e il rigore di Nkunku nel finale: squadra di Allegri agganciata dalla Roma a quota 67, ma i rossoneri, con sei punti nelle ultime due gare contro Genoa e Cagliari, sono sicuri di finire tra le prime quattro.
Chi ha approfittato della crisi rossonera è la Juventus di Luciano Spalletti, a cui è bastato il gol di Vlahovic dopo dieci secondi dal fischio d'inizio per battere il Lecce (0-1) e rifarsi dopo lo scottante pareggio interno contro il Verona. Bianconeri ora al terzo posto con 68 punti, ma le due partite restanti saranno contro due club dove la rivalità con la Juve è parecchio sentita. Parliamo di Fiorentina e Torino, entrambe già salve ma che non vedono l'ora di rovinare la festa al rivale storico.
Si può considerare escluso da questi giochi il Napoli, secondo a 70 punti: con una vittoria contro il Bologna questa sera la qualificazione alla Champions sarà aritmetica.
Insomma, ancora tutto da decidere in questa appassionante volata europea: il Como attenderà con impazienza l'esito della finale di Coppa Italia, che potrebbe già consegnargli almeno la qualificazione all'Europa League, con la possibilità di sognare ancora più in grande nelle ultime due giornate.
LA STAGIONE DEL COMO
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