Mozzate, Ven 8 Maggio 2026
Verona-Como, prepartita con Fabregas: "Se qualcuno pensa che sarà facile, perderemo di sicuro"
In caso di Europa il tecnico annuncia una squadra "forte". E rassicura su Perrone: "Ci sarà"

Verona-Como, terz'ultima di campionato: biancoblù a -2 dalla cpnquista della qualificazione aritmetica alla Conference Legue. 

Mister Cesc Fabregas ha parlato a Mozzate, presentando la partita. Avvertendo tutti: "Se qualcuno pensa che sarà facile, perderemo sicuro".

E rassicura su Perrone, che giocherà con una mascherina protettiva...

 

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C'è un bel clima all’interno del Como in questo momento?

“Ne abbiamo già parlato. Ci sono tanti ragazzi giovani, ma questo non vuol dire che dobbiamo essere più o meno esigenti. Penso che siamo molto esigenti negli allenamenti e nelle partite e quindi si meritano dei giorni di riposo, soprattutto mentale più che fisico. Mi fa un piacere incredibile che cinque ragazzi siano andati insieme a fare un viaggetto, penso che anche Sergi Roberto e Goldaniga siano andati insieme. La gente mi dice che si percepisce un bel clima nella nostra squadra, è un ambiente sano. Stiamo cercando di portare una cultura nostra di lavoro e di struttura, io sono tranquillo perché l’ambiente è molto positivo”.

 

Manca un mese al mondiale. Che peso ha questo pensiero nei giocatori?

“Non tanto adesso, si avvertiva di più un mese fa. Ho sentito qualche cosa in più, specialmente dopo la ultima sosta pensavo a qualche convocazione in più. Magari Butez si aspettava di andare in Nazionale e ho sentito che ci è rimasto male, come Van Der Brempt per esempio. I ragazzi sono consapevoli che meglio fanno qua, più opportunità avranno in Nazionale: dipende tanto da loro. Adesso non vedo questi pensieri nei ragazzi, la squadra è focalizzata sulle partite che mancano”.

 

In chiave Europa, servirà una rosa più ampia rispetto a quest'anno?

“Numericamente mancano 2 punti all'Europa, se vogliamo parlare di numeri. Sì, siamo molto vicini, ma ne parleremo una volta conquistato l’obiettivo. Se ce la faremo, allestiremo una squadra molto forte, con la possibilità a gennaio di intervenire se necessario, cosa che quest’anno non abbiamo fatto. Preferisco iniziare con meno giocatori, due per ruolo, e poi eventualmente intervenire a gennaio. L’importante è mantenere le basi del gruppo e la competitività all’interno del gruppo. Da allenatore moderno penso che avere 30 giocatori dia più opzioni ma faccia male al gruppo. Meglio avere una squadra compatta”.

 

Com'è la routine pre gara?

“Dipende. Le 12.30 è il peggior orario. Da un lato però è meglio perché il nervosismo della partita ce lo togliamo subito. Più o meno due ore prima della gara diamo la formazione e spieghiamo il piano gara e gli ultimi dettagli. Quando si gioca dalle 15 in poi, facciamo sempre un’attivazione con il preparatore atletico, dopo si mangia e si riposa, se si gioca la sera”.

 

Si possono fare dei nomi di ragazzi delle giovanili per un futuro in prima squadra?

“Mi piacerebbe dire dei nomi perché c’è qualcuno che lo merita. Quando sfruttiamo alcuni ragazzi, significa che c’è valore, soprattutto nell’Under 17 e nella Primavera. Domenica con noi verrà Cassano dell’Under 17: il ragazzo si è allenato con noi e mi è piaciuto molto. Mi ha regalato grande soddisfazione, è un play forte e fisico che, nell’allenamento con noi, non ha affatto sfigurato. Da quel che ha fatto vedere, direi che ci può stare, non so però se è pronto. Quando vediamo qualche giocatore che approfitta dell’opportunità, le nostre porte sono apertissime”.

 

Come si affronta la partita contro il Verona, già retrocesso, a livello mentale?

“C’è dignità nella loro squadra e nessuno vuole lasciarsi andare: giocano davanti alla loro gente e sono sicuro che non ci regaleranno niente. Noi dobbiamo essere preparati a fare una grande partita: oggi fare gol a un blocco basso è molto difficile. Ognuno deve essere al massimo del proprio livello individuale, tutto deve essere positivo e serve che ci sia tanta fame. Se qualcuno pensa che sarà facile, perderemo sicuro”.

 

Che ne pensa del lavoro di Paolo Sammarco?

“Bisogna dargli dei meriti per quello che ha fatto. Quando dalla Primavera passi alla prima squadra, vuol dire che qualcosa in te hanno visto. Il Verona ha una grande dirigenza e sanno quello che fanno. Ammiravo Zanetti, il Verona ha fatto tante grandi prestazioni e ha raccolto molto meno di quanto avrebbe meritato. Io do sempre tanti meriti agli allenatori che lottano nelle zone più basse della classifica. Il Verona è una squadra solida, sappiamo cosa andiamo ad affrontare”.

 

Che ne pensa dell'Arsenal in finale di Champions?

“Quella sconfitta nel 2006 in finale mi insegnato tanto. Ero molto giovane, era la mia prima volta in finale di Champions e in estate avrei disputato il mio primo Mondiale. Dopo quella partita ho detto “vincerò sicuramente una Champions”, poi mi sono ritirato e non l’ho mai vinta. Bisogna godersi i momenti, apprezzare il presente e anche le cose non tanto buone. È stata una sconfitta che mi ha fatto imparare molto, per questo parlo spesso di sconfitte costruttive. Anche se l’Arsenal non vincesse niente, anche questa volta, non sarebbe un fallimento e avrà fatto comunque una stagione enorme”.

 

Perrone è a disposione?

“Si è rotto il naso, ha messo ieri la maschera. Ieri prima volta che si è allenato con la maschera, si sente bene e non ci saranno problemi. Indisponibile solo Jacobo Ramon per squalifica”.

 

LA STAGIONE DEL COMO

   

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