Como, Lun 4 Maggio 2026
IL TRAGUARDO - Alessandro Braga e Davide Dotti, 300 presenze con l'Alto Lario
Intanto la società comasca ha annunciato l'allenatore per la prossima stagione

Gli highlander dell’Alto Lario. Potrebbero essere chiamati così Alessandro Braga e Davide Dotti, che di recente hanno centrato le 300 presenze con la società di Gravedona. I due sono stati premiati con una maglia celebrativa in occasione dell’ultima gara stagionale, vinta 1-0 contro il Sala Galbiate e che ha sancito la salvezza. Un traguardo tagliato da Braga alla terzultima giornata, contro la Chiavennese, e da Dotti alla penultima, contro il Costamasnaga.

 

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Molto amici anche fuori dal campo, hanno raggiunto il traguardo pur avendo due anni di differenza (Braga è del 1993, Dotti del 1995): «Purtroppo un anno fa sono stato fermo a lungo per un infortunio al crociato – racconta Braga – e questo ci ha rimesso in pari. È stata comunque un’emozione molto bella ricevere la maglia insieme a Davide, con il quale ho un rapporto di amicizia da molto tempo».

Terzino che corre Braga, centrale adattabile a centrocampista Dotti, i due hanno formato una coppia che ha visto l’Alto Lario prima consolidarsi in Seconda categoria e poi vincere i playoff salendo in Prima nel 2022: «Quella cavalcata è stata emozionante – ricorda Dotti –. Fu una stagione lunghissima, con un condottiero come Gilberto Del Nero che è stato senza dubbio il miglior allenatore che ho avuto». Gli fa eco l’amico e compagno Alessandro: «Avevamo una grande unione dentro lo spogliatoio, e quell’unione fece la differenza».

Nell’ultimo anno, l’Alto Lario ha vissuto un grande ricambio generazionale, con l’addio di molte bandiere tra le quali i fratelli Marco e Matteo Zanotta: «Anche loro, avrebbero potuto raggiungere le 300 presenze – spiega Davide Dotti –, non è stato facile fronteggiare tanti addii, ma ci siamo rimboccati le maniche e siamo riusciti a salvarci».

Una stagione non semplice, ma alla fine chiusa bene: «Il gruppo era nuovo – le parole di Alessandro Braga – e non si respirava quell’unione che c’era in passato, con tanta gente del posto. Però si tratta comunque di bravissimi ragazzi, che si sono impegnati al massimo e per fortuna tutti insieme siamo riusciti a centrare la salvezza».

E ora il futuro, che è ancora un punto di domanda: «Ora non ci penso. Ci guarderemo in faccia e decideremo insieme, quando sarà il momento – dice Davide – ma mi piace pensare che aver chiuso l’anno con le 300 presenze possa essere un po’ la chiusura del cerchio». Gli fa eco Alessandro: «La stagione è stata lunga, mi prenderò un po’ di tempo per poi capire se sia giusto andare avanti». Se il futuro di Dotti e Braga è ancora da scrivere, è già certa una novità in panchina all’Alto Lario: dopo una sola stagione saluta mister Sebastiano Aggio, il suo posto sarà preso da Giuseppe Perziano.

 

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@Lariosport
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