Il Como sbatte sul Napoli: finisce 0-0 al Sinigaglia una partita intensa.
Lariani dominanti nel primo tempo, nella ripresa comprensibile calo e risveglio dei partenopei.
Soddisfatto a metà Cesc Fabregas in conferenza stampa nel post-partita; da un lato, il tecnico spagnolo sottolinea sempre l'orgoglio per allenare un gruppo di ragazzi del genere, dall'altro è emersa la consapevolezza che manca ancora qualcosa per un livello da Champions League.
Ecco le parole dell'allenatore spagnolo in conferenza:
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Risultato giusto?
“Non so cosa rispondere. Dipende con chi si parla, sono un po’ arrabbiato per non aver vinto perché abbiamo fatto una prestazione importante contro i campioni d’Italia, perchè lo sono ancora. Vedere il nostro centrocampo fare una partita del genere contro questi fenomeni mi inorgoglisce, se si arriva davanti al portiere tre volte e non si segna vuol dire che manca qualcosa; comunque i ragazzi hanno fatto una prestazione enorme”.
Che analisi si può fare sul piano tattico?
“Abbiamo preparato la gara in una maniera ed è uscito molto bene, i ragazzi hanno pressato come animali; abbiamo fatto una partita molto scomoda per loro ma non è bastato per vincere la partita. Questo è il nostro calcio, i ragazzi continuano a crescere e non si fermano. Quanta più continuità avremo per 2-3-4 anni ci saranno molte più vittorie, questi ragazzi mi danno sempre tutto. Mi ricordo solo 4-5 prestazioni negative in tutta la stagione, non ci si può aspettare che si vinca sempre sennò staremmo lottando per lo scudetto insieme all'Inter e noi non siamo a quel livello. Siamo molto più avanti di quello che ci aspettavamo 2 anni fa”.
E' mancata lucidità nel reparto offensivo?
“Tasos ha fatto un lavoro incredibile difensivamente così come Assane. Io so dove erano tutti i ragazzi che hanno giocato oggi un anno e mezzo fa, non si possono fare i miracoli facendo una prestazione del genere. Il risultato è una conseguenza de lavoro, abbiamo 62 punti e secondo me è incredibile. A gennaio si poteva intervenire sul mercato e non lo abbiamo fatto, questo ci ha penalizzato un pò in energia nella seconda parte della stagione. I tifosi del Como devono dare valore a tutto quello che vedono, diamo valore a quello che stanno facendo questi ragazzi perché fanno godere me e tutti”.
Come giudica la prova di Nico Paz?
“Ha fatto un’ottima partita, niente da aggiungere”.
Soddisfatto e sereno nel post-partita Antonio Conte, allenatore del Napoli. Ecco le sue parole in conferenza stampa:
Quanto vale questo punto?
“Un altro passo importante verso l'obiettivo. Averlo fatto qui tenendo distante il Como è stato importante, in campo ci sono state due squadre che, secondo me, hanno giocato a viso aperto cercando di avere la supremazia l’una nei confronti dell’altra. Noi dobbiamo cercare di mettere l’aritmetica sulla qualificazione Champions quanto prima, mancano tre partite. Quanto più alto arriveremo, più onoreremo lo scudetto che abbiamo sul petto".
Come sta Rrahmani? Un'analisi tattica?
“Amir tornava da un infortunio di due mesi, ha giocato la scorsa gara contro la Cremonese e in settimana l’aveva un po’ accusata. Oggi eravamo senza cambi nei centrali, Juan Jesus e Oliveira non erano disponibili. Ripeto, un buon pareggio su un campo difficile dove loro si giocavano molto di più rispetto a noi e sappiamo che abbiamo fatto un favore anche alle altre. Nel primo tempo, secondo me, siamo partiti anche bene, poi abbiamo perso un paio di palle a centrocampo che ci hanno fatto sentire meno sicuri. Nel secondo tempo siamo saliti molto di tono, ma lo spartito era sempre lo stesso. È giusto il pareggio, loro hanno un portiere che non ti permette di pressare perché ha una qualità incredibile nel trovare la giocata”.
Che pensa di Fabregas allenatore?
“A me Cesc in panchina piace, è un sanguigno come me. Cerco persone che avvertono quella passione, si parla sempre di passione rispetto al lavoro che facciamo. Oggi se vuoi fare un calcio di un certo livello devi essere un allenatore completo, sia con palla che senza palla. Lui è un allenatore che sta facendo benissimo, è anche un bravo manager nello scegliere i calciatori, si vede che studia tantissimo il calcio. Gli auguro il meglio”.
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