Como, Dom 26 Aprile 2026
Como, Fabregas: 'Prova di maturità. Qui si costruisce qualcosa di vero'
In uno Stadio da pelle d'oca: 'È un ambiente incredibile, una piazza meravigliosa'

Il Como riparte con forza dopo la delusione di San Siro e lo fa nel modo più convincente possibile: 0-2 a Marassi contro il Genoa, in uno degli ambienti più caldi della Serie A. Una vittoria che pesa, non solo per la classifica, ma soprattutto per il significato che le attribuisce Cesc Fabregas.

 

 

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Il tecnico spagnolo, nel post partita a DAZN, parte proprio da lì: “Era una partita importantissima per noi, dopo tre risultati negativi e soprattutto dopo la botta contro l’Inter. Era fondamentale rialzare la testa”.

Una risposta arrivata, secondo Fabregas, soprattutto sul piano mentale. Il Como ha dimostrato di aver imparato a gestire i momenti difficili, senza snaturarsi: “Quando sei giovane, la cosa più facile è avere paura, perdere identità. Invece i ragazzi hanno dimostrato carattere e voglia di fare quello che vogliamo noi”.

Un concetto che torna più volte: identità e percorso. Perché questo Como, nelle parole dell’allenatore, non è ancora una squadra obbligata al risultato, ma una realtà in costruzione: “Noi non abbiamo l’obbligo di arrivare in Europa. Stiamo costruendo una cultura, uno stile di gioco, spesso con ragazzi molto giovani”.

E proprio la gioventù del gruppo rende ancora più significativo il risultato di Genova: “L’età media era bassissima, circa 24 anni. Venire qui, in questo stadio, con questa atmosfera, non è semplice”.

Fabregas si sofferma infatti anche sull’impatto di Marassi, uno stadio che conosce bene da ex calciatore: “È un ambiente incredibile, una piazza meravigliosa. Anche quando magari non creano tante occasioni, il pubblico ti tiene sempre sotto pressione. È un piacere giocare partite così”.

Dal punto di vista tecnico, il tecnico sottolinea un ritorno alle basi, dopo qualche difficoltà difensiva nelle ultime uscite: “Abbiamo preso nove gol nelle ultime tre partite, dovevamo tornare ai fondamentali. Ritrovare solidità era un messaggio chiaro”.

E il segnale è arrivato: porta inviolata e sensazione di controllo. Senza rinunciare però alla qualità, come dimostra il primo gol, definito dallo stesso Fabregas “meraviglioso”, frutto di lavoro e preparazione.

Ma il passaggio forse più significativo riguarda la lettura complessiva della partita: “Questa è stata una prova di maturità, di intelligenza e perseveranza. Sono molto contento per i ragazzi, ma mancano ancora quattro partite”.

Tra i momenti più curiosi del post gara, anche lo scambio con Daniele De Rossi, raccontato con un sorriso: “Mi ha detto: ‘Guarda che ti abbiamo sistemato il campo apposta’, scherzando sul fatto che in passato mi ero lamentato delle condizioni del campo di Cagliari. È stato un momento simpatico”.

Poi però il tono torna serio quando parla dell’allenatore del Genoa: “Daniele è un fenomeno. Al di là del risultato, il rispetto non deve mai mancare. Gli auguro il meglio, è una persona passionale e sono sicuro che si sta godendo questa esperienza”.

Parole che confermano la stima reciproca tra due allenatori emergenti, uniti da un’idea di calcio chiara e da un approccio moderno.

Infine, la fotografia perfetta del momento del Como: “Quando vedo la squadra giocare con questa personalità, sono l’allenatore più felice del mondo”.

 

 

 

LA STAGIONE DEL COMO

 

 

 

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