Nell’ultima trasferta della stagione, Cantù si arrende al PalaCarnera di Udine 95-83, priva di Bortolani febbricitante.
Per la salvezza di Cantù diventa così decisiva la gara interna di domenica prossima contro Treviso.
Altra chance sarebbe un'eventuale sconfitta di Sassari...
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APU OLD WILD WEST UDINE-S.BERNARDO CANTÙ 95-83
(19-17, 44-38, 71-62)
APU OLD WILD WEST UDINE: Christon 20, Spencer 8, Hickey 11, Pavan N.E., Mekowulu 14, Da Ros 6, Biasutti N.E., Bendzius 12, Dawkins 17, Calzavara 6, Mizerniuk N.E., Ikangi 1. All. Vertemati.
S.BERNARDO CANTÙ: Chiozza 13, Moraschini 12, De Nicolao 12, Ballo 16, Molteni N.E., Sneed 4, Basile 2, Fevrier 2, Green 13, Okeke 9. All. De Raffaele.
Arbitri: Giovanetti, Bartoli, Paglialunga.
UDINE - Con Bortolani ancora febbricitante e non convocato, c’è Moraschini in quintetto. Bendzius e proprio il capitano di Cantù sbloccano i tabellini. Polveri bagnate in avvio per entrambe le squadre, con Udine che si mette al comando e Moraschini che tiene in scia l’Acqua S.Bernardo. La tripla sulla sirena di Christon vale il 19-17 di fine primo quarto.
Chiozza riporta avanti Cantù, Mekowulu risponde però immediatamente. Il secondo quarto diventa così ben più movimentato, con Okeke prima e Ballo poi a provare a spingere l’Acqua S.Bernardo. Negli ultimi minuti sono i padroni di casa ad allungare ancora. All’intervallo Udine comanda 44-38.
Una partenza di secondo tempo lenta fa sprofondare Cantù a -12. Sneed scuote i biancoblù, riportando il divario a due possessi. Udine è brava a impedire all’Acqua S.Bernardo di rientrare completamente in partita. Anche in questa occasione i minuti finali del quarto sorridono ai padroni di casa, che chiudono la terza frazione sul 71-62.
Cantù perde Sneed dopo un fallo in difesa e un successivo tecnico. Udine ne approfitta per volare a +17. Green e De Nicolao provano a rendere meno amara la sconfitta, perché l’Acqua S.Bernardo non riesce mai a riaprire la sfida. Finisce 95-83.
IL COMMENTO DI COACH DE RAFFAELE
«Udine ha meritato questa vittoria perché, tranne per alcuni momenti nel secondo quarto, ha sempre comandato il gioco e l’inerzia è sempre stata nelle sue mani. Abbiamo provato diversi quintetti e situazioni, per coprire assenze e serate negative di alcuni, ma non c’è mai stata quella scintilla per riaccendere a livello emotivo una partita iniziata in salita. Dobbiamo avere la capacità di recuperare fisicamente, cancellare e analizzare quello che non è andato, per cercare di essere pronti per la prossima gara. Giocheremo davanti al nostro pubblico, questo spero ci dia un po’ delle energie che ci sono mancate stasera».
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