La Figc ha presentato il nuovo progetto tecnico del calcio giovanile italiano, un piano che punta a rilanciare la formazione di base attraverso un maggiore coordinamento tra Settore Tecnico, Settore Giovanile e Scolastico e Club Italia. A guidare il percorso sarà Maurizio Viscidi, nominato direttore tecnico dell’attività giovanile.
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L’obiettivo dichiarato dalla Federazione è costruire un modello condiviso, in linea con le principali realtà europee, capace di mettere al centro il miglioramento tecnico dei giovani calciatori. Meno esasperazione tattica e minore attenzione al risultato immediato, dunque, per tornare a privilegiare gioco, qualità individuale e crescita del talento.
Il progetto coinvolge anche Simone Perrotta e Gianluca Zambrotta, che hanno contribuito ad aggiornare le linee guida dedicate all’attività di base. Il cuore della riforma riguarda infatti la fascia d’età tra i 5 e i 12 anni, considerata decisiva per accompagnare bambini e bambine in un percorso di crescita sportiva ed educativa.
Tra i punti chiave del nuovo programma figurano una guida tecnica pratica da diffondere su tutto il territorio nazionale, il rafforzamento della formazione degli allenatori, l’incremento dei corsi per i responsabili dell’attività di base e una riorganizzazione delle Aree di Sviluppo Territoriale. La Figc punta così a creare una nuova cultura sportiva, nella convinzione che i campioni siano prima di tutto il frutto di un sistema formativo solido e moderno.
Ora la base del movimento attende di conoscere in modo pratico e concreto i contenuti del progetto, oltre le tante e belle parole della presentazione.
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