Como, Ven 13 Marzo 2026
IL PERSONAGGIO - Capitan Alessandro Aldè trascina l'Ardita Cittadella con i suoi gol
Il centrocampista ex Cantù: "All'Ardita sto bene, gioco per amicizia e divertimento"

Capitan Alessandro Aldè trascina l’Ardita Cittadella. Il centrocampista classe 2000 di mister Andrea Lupi è stato domenica scorsa il grande protagonista – con una doppietta nel primo tempo – del 3-2 al Cassina Rizzardi, che ha permesso alla stessa Ardita di rimanere in testa al girone A di Prima categoria con 48 punti, insieme all’Itala.

 

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«È stato molto bello soprattutto il secondo gol, quello del 2-0 – racconta – dove ho controllato un passaggio che mi arrivava da fondo campo e non ci ho pensato troppo, scaricando un bolide in porta. Ci avevo provato tutta la settimana in allenamento, calciavo ma non entrava mai: questa volta per fortuna è andata bene». Ardita Cittadella in testa in un campionato equilibratissimo, con sei squadre racchiuse in quattro punti al vertice: «Dobbiamo stare attenti, perché basta poco per perdere terreno. A inizio anno più o meno conoscevamo le nostre rivali comasche, per amicizie varie, ma sapevamo meno delle varesine: il girone si tra rivelando duro, ma ce lo aspettavamo».

Aldè è arrivato all’Ardita Cittadella la scorsa estate, proveniente insieme a un nutrito gruppo di ragazzi (tra cui il fratello Tommaso, difensore) dal Cantù, dove aveva già giocato in Promozione: «C’è stata questa opportunità di muoverci tutti insieme e l’abbiamo colta». Un Aldè che ha già una ottima esperienza nei dilettanti, avendo calcato anche i campi della serie D con le maglie di Leon e Vimercatese, ma che non si sofferma troppo sulla categoria: «Mi interessa giocare con i miei amici. È vero, ho avuto offerte anche più importanti la scorsa estate, ma la cosa principale per me non è l’aspetto economico, bensì stare bene in gruppo e condividere momenti felici come l’ultima vittoria. Certo, è importante anche avere delle ambizioni, e venendo all’Ardita Cittadella sapevo che ci sarebbe stata la volontà di lottare per il vertice della classifica».

Responsabilità doppia per Aldè, che è diventato in questa stagione anche capitano: «Sono felice di questo ruolo che mi ha assegnato mister Lupi, che già conoscevo dai tempi del Cantù. Per essere capitano è prima di tutto un ruolo di responsabilità e questa è una cosa che mi piace. Devo cercare – continua Aldè – di essere un esempio nei confronti dei più giovani, e all’Ardita ce ne sono tanti, ma anche nei confronti dei più esperti».

 

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