Como, Gio 5 Marzo 2026
BAR LARIOSPORT - Marco Cairoli (Lario): "Una bella rimonta con la Libertas"
Il capitano degli 'aquilotti': "Lasciato purtroppo qualche punto per strada"

Quattro vittorie consecutive e la sensazione di una squadra che sta trovando identità e continuità. Marco Cairoli racconta a Bar Lariosport il derby vinto dalla Lario contro la Libertas: una partita girata nella ripresa, grazie alla compattezza del gruppo.

 

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«È stata una vittoria che pesa tanto, perché arrivava contro una squadra forte che sta facendo un gran campionato», spiega. La Lario, però, ha saputo restare in partita anche nel momento più delicato: «Siamo stati bravi a restare compatti, soprattutto quando a fine primo tempo eravamo sotto 2-1».

La reazione è arrivata subito: «Siamo riusciti a riprendere la partita all’inizio del secondo tempo e poi, più o meno a dieci minuti dalla fine, a passare in vantaggio». Una dinamica che, secondo Cairoli, dice molto sul potenziale del gruppo: «Abbiamo dimostrato che, se giochiamo da squadra, possiamo mettere in difficoltà chiunque».

Cairoli è uno dei volti simbolo della Lario e in questa stagione sta vivendo un cambiamento importante: l’unione tra lo “storico” della società e il blocco arrivato da Colverde. «Quest’anno si è deciso di ripartire dall’unione di questi due gruppi: lo storico Lario e il gruppo che l’anno scorso aveva partecipato al campionato di seconda del Colverde».

Alla guida c’è Samuele Lurati, con uno staff che Cairoli conosce bene: «Il mister aveva già giocato con noi. L’inizio, come in ogni cosa nuova, non è stato semplice, però devo dire che ci si è abbastanza integrati subito».

Nel racconto di Cairoli non manca l’autocritica: nonostante l’ottimo momento, la Lario ha lasciato punti per strada. «Abbiamo buttato via tanti punti con squadre che magari in classifica erano messe peggio di noi». E il riferimento è soprattutto mentale: «C’erano problematiche dal punto di vista della testa, della concentrazione, dell’atteggiamento».

Obiettivi? Sono cambiati nel corso della stagione, ma senza fare proclami. «All’inizio dell’anno probabilmente gli obiettivi erano differenti, però finché la matematica e il campionato non finiscono, noi proveremo domenica dopo domenica a raccogliere più punti possibili e vediamo dove arriviamo».

Nel percorso personale, il capitano torna anche sull’infortunio: rottura del tendine d’Achille a gennaio 2024. «L’idea di smettere balena già da un paio d’anni», confessa, raccontando una ripresa non lineare: «Ho avuto alcuni fastidi, mi ha calcificato ancora il tendine, ho dovuto fare delle onde d’urto… fino a quest’estate avevo ancora fastidi».

Oggi, però, le sensazioni sono migliori: «Dal punto di vista fisico adesso mi sento abbastanza bene e spero di poter aiutare in qualsiasi modo possibile la squadra a crescere». E chiarisce anche una priorità personale: «Mi sarebbe piaciuto essere un punto di riferimento maggiore per i giovani, aiutarli: vedo che a livello di esperienza e malizia sono ancora un po’ acerbi». Sul futuro non si sbilancia, ma la passione resta: «Mi piacerebbe rimanere nel calcio, perché è una passione, è stata la mia vita fino adesso. Non so bene in che vesti, ma mi piacerebbe».

In chiusura, Cairoli indica due punti fermi interni alla Lario: «Un riferimento lo vorrei fare a Fabio Milasi e Dennis Piatti… Dennis l’ho conosciuto quest’anno: secondo me è un giocatore veramente forte». E tra i nomi “da fuori” cita anche Flavio Malinverno, oltre a un giovane che lo ha colpito: «Terraneo del Sant’Agata mi ha impressionato positivamente».

 

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