Il Merone continua a macinare risultati: non perde da novembre e nell’ultimo turno ha battuto 3-1 il Sagnino. Maicol Barzaghi, uno dei più esperti del gruppo, racconta a Bar Lariosport una vittoria costruita con un avvio forte e gestita con maturità, senza nascondere qualche dettaglio da migliorare.
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«Siamo stati bravi a metterla subito in discesa», spiega. «Siamo andati in vantaggio dopo due minuti, abbiamo raddoppiato poco dopo e abbiamo gestito fino a fine primo tempo». Il Merone ha rischiato qualcosa nella ripresa, ma la lettura resta netta: «A inizio secondo tempo abbiamo rischiato qualcosina, ma alla fine penso che la vittoria sia più che meritata». L’unica sbavatura è nel finale: «Loro non ci hanno praticamente mai impensierito, se non gli ultimi cinque minuti dove abbiamo staccato un po’ la spina sul 3-0: abbiamo preso gol a venti secondi dalla fine su punizione, stavamo un po’ dormendo».
Per Barzaghi, questa stagione è anche un ritorno “a casa”. Dopo esperienze lontano, è rientrato per una scelta di vita: «Sono tornato per motivi lavorativi e per riavvicinarmi a casa, dopo gli ultimi due anni a San Fermo». E aggiunge: «Merone è sempre stata casa mia. Sono andato via due anni fa per provare un’esperienza diversa».
La sorpresa più grande è stata la qualità del gruppo: «Quando sono arrivato ho trovato una squadra forte. Mi ha sorpreso perché non pensavo di trovare un gruppo così forte». Il Merone è giovane, ma Barzaghi vede disponibilità e spirito: «Se c’è da giocare fuori ruolo nessuno si lamenta. È veramente un bel gruppo».
Anche a livello personale, Barzaghi racconta un’evoluzione di ruolo: «Ormai sono a tutti gli effetti un terzinaccio di Terza categoria». Una scelta quasi obbligata con il passare degli anni: «Avevo dieci anni in meno… andando avanti bisogna fare il passo».
Nella rosa, l’esperto evidenzia un nome su tutti: «Manuel Renna… senza forse il più forte della rosa. Secondo me gioca col freno a mano tirato». E ricorda anche l’infortunio che ha tolto un elemento importante al gruppo: «Dispiace aver perso Davide Rigamonti: si è rotto il crociato, purtroppo la sua stagione è finita a dicembre».
Guardando la classifica, Barzaghi riconosce che c’è qualche rimpianto: «Possiamo mangiarci le mani per qualche punto lasciato qua e là all’andata». E cita i passaggi a vuoto: «Due pareggi di fila con Carimate e San Michele… vedendo la classifica un po’ ci mangiamo le mani: con quattro punti in più saremmo stati lì davanti a dare fastidio».
L’obiettivo minimo resta chiaro: «Il nostro obiettivo minimo è entrare nei play-off. Da seconda, da terza, da settima… non lo so. Poi se arriva qualcosa in più ben venga». Ma non mancano realismo e prudenza: «Gli scontri diretti li abbiamo nelle ultime giornate: dobbiamo rimanere sul pezzo e sbagliare il meno possibile».
E quando gli chiedono se il Merone, così com’è, sarebbe pronto per la Seconda categoria, Barzaghi risponde senza giri di parole: «No, sinceramente no». Il salto comporterebbe cambiamenti e richiederebbe esperienza, ma resta l’orgoglio per un gruppo che sta costruendo tutto sul campo: «Mi piacerebbe giocare la Seconda con questi ragazzi: se la sono meritata allenandosi al freddo. Noi siamo tutti a zero, nessuno prende rimborso».
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