L'atmosfera era di quelle memorabili, anche se la partita non ha rispecchiato la portata dell'evento: finisce 0-0 al Sinigaglia la semifinale di andata di Coppa Italia tra Como e Inter, un risultato che, in fin dei conti, accontenta entrambi gli allenatori.
Fabregas perchè ha finalmente fermato la striscia di sconfitte contro l'Inter (anche se non ha ancora segnato ai nerazzurri), Chivu perchè disputerà il ritorno a San Siro e soprattutto per l'imminente derby di Milano, che, se vinto dall'Inter, chiuderebbe definitivamente il campionato.
Vojvoda e Valle vicini al gol per i lariani, il palo di Darmian l'unica chance pericolosa creata dagli interisti.
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COMO-INTER 0-0
COMO (3-4-2-1): Butez; Smolcic, Ramon, Carlos; Vojvoda (dal 33' st Van der Brempt), Roberto (dal 24' st Diao), Perrone, Valle (dal 33' st Moreno); Caqueret (dal 40' st Baturina), Da Cunha; Paz (dal 40' st Douvikas). A disposizione: Tornqvist, Vigorito, Cavlina, Goldaniga, Morata, Lahdo, Rodriguez, Kuhn. All. Fabregas.
INTER (3-5-1-1): Martinez; Bisseck, Acerbi, Bastoni; Darmian (dal 12' st Dumfries), Diouf (dal 22' st Luis Henrique), Calhanoglu (dal 12' st Zielinski), Sucic, Augusto; Frattesi (dal 40' st Mkhitaryan); Esposito (dal 12' st Thuram). A disposizione: Sommer, Di Gennaro, De Vrij, Barella, Akanji, Dimarco, Lavelli. All. Chivu.
Arbitro: Di Bello di Brindisi.
NOTE - Spettatori: 10.324. Angoli: 6-1.
COMO - Fabregas schiera una formazione inedita: in porta Butez, difesa a tre composta da Smolcic, Ramon, Diego Carlos, con Vojvoda e Valle esterni di centrocampo. Perrone e Sergi Roberto in mediana; Nico Paz agisce da falso nueve, alle sue spalle Da Cunha e Caqueret. Inter in emergenza in attacco: Chivu opta per il 3-5-1-1 con Frattesi dietro Pio Esposito, dalla panchina Thuram.
Partita bloccata, entrambe le squadre pressano in alto: Como particolarmente aggressivo, mentre l'Inter, quasi completamente rivisitata, non riesce a sfondare.
Prima chance per i lariani al 17': Bisseck non ribatte bene un lancio e la palla finisce a Vojvoda, fermato da un ottimo intervento di Carlos Augusto. Il Como non concede niente ai nerazzurri, provando a colpire in ripartenza. Ci prova Nico Paz da fuori area al 36', Josep Martinez allunga in calcio d'angolo.
Occasione enorme per Vojvoda al 42': rinvio di Butez di 70 metri, stoppa Sergi Roberto che allarga per il kosovaro, che dribbla un uomo ma calcia fuori di esterno. Nessun tiro in porta dell'Inter nel primo tempo, questo la dice lunga sull'applicazione e la concentrazione dei biancoblù in fase difensiva. Il primo tempo finisce 0-0, ma i lariani hanno avuto due grosse occasioni, entrambe con Vojvoda.
Occasione clamorosa per l'Inter a venti secondi dall'inizio della ripresa: Darmian, favorito da un colpo di testa sbilenco di Carlos, colpisce il palo con un tiro ravvicinato. Risponde il Como: contropiede guidato da Da Cunha e rifinito da Smolcic, ma Valle calcia incredibilmente fuori da pochi passi.
Inter che prende il controllo del pallone nella parte centrale di secondo tempo, ma non produce praticamente nulla. La ripresa è un lungo avvicinamento al fischio finale: entrambe le squadre si accontentano di un pari che però sta meglio ai nerazzurri, scesi in campo con la testa al derby e con il ritorno in casa, a San Siro.
Il Como ha sfiorato tre volte il vantaggio: due chance per Vojvoda nel primo tempo, una pazzesca per Valle come risposta al palo di Darmian; giusto per trovare l'ago nel pagliaio, la banda di Fabregas avrebbe forse dovuto osare di più: contro un'Inter non focalizzata al 100% e largamente rivisitata l'atteggiamento sarebbe potuto essere meno prudente.
Tuttavia, il Como ha fermato la sua emorragia di sconfitte contro l'Inter e, se è vero che in quattro partite dal ritorno in Serie A non ha ancora fatto gol ai nerazzurri, in questa semifinale non ha fatto calciare in porta la corazzata di Chivu.
Ora testa alla Unipol Domus: sabato 7 marzo, alle 15, il Como è ospite del Cagliari in una partita affatto banale in Sardegna.
LA STAGIONE DEL COMO
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