Il Como ritrova il feeling col Sinigaglia e batte il Lecce 3-1: ora i punti in classifica sono 48 e si può preparare con serenità la sfida contro l'Inter di Coppa Italia di martedì sera.
Spavento iniziale per il vantaggio di Coulibaly, poi reazione rabbiosa e convinta dei lariani: pareggia Douvikas, si sblocca Rodriguez e sigilla Kempf.
Nel post-partita, ha parlato Cesc Fabregas, che ha elogiato la reazione della sua squadra e la maturità con cui è stata affrontata la gara.
Ecco le sue parole in conferenza stampa:
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Mister, come stanno Kempf e Morata?
“Non ho sostituito Kempf pensando all'Inter, come sapete non pensiamo mai alla partita dopo, non lasciamo niente per scontato. Kempf ha un problema che si porta dietro da un po’, sentiva un po’ di fastidio e abbiamo preferito non rischiarlo, anche perché abbiamo un altro grandissimo centrale come Diego Carlos. Per Morata non sappiamo ancora, dobbiamo parlare coi dottori".
Quanto è importante la vittoria di oggi?
"Grande vittoria contro una squadra che si gioca la vita tutte le partite, bravi i ragazzi a rimontare perché non era facile. Quando c’è un errore individuale che cambia il piano gara non è mai semplice, loro si sono snaturati giocando a tre dietro ma noi eravamo preparati. Sono soddisfatto della reazione, è stata matura e di una squadra che capisce bene quello che si deve fare in ogni momento della gara”.
Un giudizio sulla prestazione del centrocampo?
“Tutti i giocatori hanno fatto bene. Ramon si è ripreso benissimo dopo l’errore, Alberto Moreno ha fatto una partita incredibile. Rodriguez nel primo tempo mi ha fatto godere, inoltre è tornato Diao che ci è mancato tantissimo. Van Der Brempt fisicamente sta benissimo: Da Cunha, Caqueret e Perrone hanno fatto benissimo, si trovano e c’è intesa. Abbiamo fatto un grande gol in contropiede, uno su palla inattiva e uno col pressing. Pensiamo già alla prossima partita, mancano solo 72 ore”.
Finalmente si è sbloccato Jesus Rodriguez.
“Jesus è un ragazzo giovanissimo. E' un talento che ha iniziato a giocare a un livello altissimo da poco, ha esordito davanti a 40mila persone al Betis ed è entrato in una finale di Conference League. Dobbiamo dare spazio e tempo a questi giovani, lo dico da inizio stagione. Io metterò sempre la faccia per loro e li difenderò, li vedo tutti i giorni. La cosa più importante è il valore che si dà al giocatore, ognuno ha il suo tempo. Io sono qui con pazienza per trovare il momento giusto, so che a volte mi faranno vincere e altre volte no ma sono sereno. Quando si sbaglia, si deve imparare”.
Che consiglio si sente di dare al Lecce?
“Mi dispiace perché sono situazioni sempre difficili, noi le abbiamo vissute un po’ l’anno scorso. Era il mio primo anno da allenatore, il mio messaggio ai ragazzi era di giocare come ci si allena. Quest’anno le squadre ci trattano diversamente rispetto all'anno scorso, sentono tutti che la nostra squadra sta crescendo, me lo prendo come un segnale; voglio fare i complimenti ai ragazzi. Di Francesco è un grandissimo allenatore, già al Venezia ci aveva messo in difficoltà. Il Lecce è una squadra che lotta e che è convinta di quello che fa, deve continuare così sapendo che si può vincere e perdere”.
E' intervenuto anche Eusebio Di Francesco in conferenza stampa dopo la vittoria del Como ai danni del Lecce; ecco le parole del tecnico giallorosso: "Abbiamo pagato l'inesperienza e l'ingenuità. Peccato, si tratta di episodi particolari quelli che ci sono costati i gol. Dispiace perché avevamo impattato bene la gara oggi. Ho visto troppa facilità nell’aver preso l’uno-due degli avversari che ci ha impedito di restare in partita. Loro sanno leggere bene i momenti chiave della gara, sono bravi in questo, ed hanno capito come farci male segnando il terzo gol che ci ha tagliato le gambe".
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