Como, Gio 26 Febbraio 2026
BAR LARIOSPORT - Massimo Sorbara (Albavilla): "A Carugo era importante vincere"
Il veterano ospite a Bar Lariosport: "Ritorno un po' alterno, ma ci siamo ricompattati"

Tre vittorie consecutive e un 2-1 sul campo del Carugo che dà ossigeno e rimette l’Albavilla in carreggiata. Massimo Sorbara racconta a Bar Lariosport un successo arrivato più per concretezza che per brillantezza.

 

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«Non è stata una bellissima partita… non abbiamo fatto una bellissima prestazione», ammette. Ma la priorità, in questo momento, era una: «Abbiamo portato a casa i tre punti, che erano quelli che contavano». Anche perché, aggiunge, i risultati delle altre hanno permesso di accorciare: «Siamo riusciti a tirarci un po’ su, ad accorciare un po’ la classifica».

Sorbara spiega come, a inizio stagione, non ci fossero obiettivi dichiarati: «Inizialmente né io né la squadra ci eravamo prefissati degli obiettivi». Conoscendo poco il gruppo, si è fatto un’idea direttamente sul campo: «Dai primi allenamenti avevo notato che era una rosa che, con la giusta convinzione e messa un po’ a posto, poteva fare un buon campionato».

Il percorso, però, non è stato lineare: «Siamo partiti bene, abbiamo fatto un ottimo girone d’andata, poi abbiamo avuto un forte calo… e ci ha messo un po’ con i piedi per terra». Da lì, il lavoro di ricompattarsi: «Abbiamo fatto quadrato lo spogliatoio e adesso ci siamo rimessi in carreggiata».

Sorbara descrive anche la composizione di una squadra giovane, con tanti elementi nati dal 2000 in avanti, e collega l’altalena di risultati anche all’età media: «Probabilmente l’alternanza di risultati è dovuta anche a questo». Ma aggiunge un passaggio chiave sul processo di crescita: «Dai 21-22 anni in su è giusto che inizino tutti a diventare giocatori… stanno facendo questo percorso».

Nel suo intervento c’è spazio anche per un tema personale: il rientro dopo un infortunio serio. «Non è stato facile… ho lavorato tanto l’anno scorso», racconta, spiegando di aver provato a rientrare già nella fase finale della scorsa stagione. Quest’anno, dopo l’estate di lavoro, i segnali sono migliori: «Ormai da due o tre mesi inizio a stare atleticamente abbastanza bene… anche meglio di come pensavo». E ammette di aver valutato l’idea di smettere: «Ci sono stati momenti in cui ho pensato di capire se era il caso di smettere… però finirla così non era una cosa che mi piaceva».

La scelta dell’Albavilla ha anche un valore affettivo: «Ho voluto ripartire da dove avevo iniziato da piccolino, che è la squadra del mio paese».

Sorbara parla poi del legame con il mondo Ardisci Maslianico e del rammarico per un progetto interrotto: «Rammarico tantissimo… oltre al livello sportivo si erano create tante amicizie». E aggiunge: «Abbiamo sfiorato la promozione per due anni di fila… mancava la ciliegina».

Infine, per il “Pallone d’Oro Lariano”, Sorbara fa un nome che lo ha colpito per attitudine: «Gigliotti… mi ha impressionato la cattiveria che ci mette nei 90 minuti». 

 

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