Una vittoria pesante, arrivata sul campo della prima in classifica, il Gorla. Il Luisago Grandate firma un colpo importante e mister Cristian Piazzi analizza a Bar Lariosport con onestà il successo.
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«Loro erano molto rimaneggiati, avevano sette assenze importanti e va detto. Per onestà intellettuale è giusto sottolinearlo. Ma questo non toglie nulla alla prestazione dei miei ragazzi». Dopo un primo tempo chiuso sotto di un gol, la svolta arriva nella ripresa: «Ho detto ai ragazzi che se quella era la capolista potevamo giocarcela alla grande. Nel secondo tempo abbiamo dominato, segnato tre gol e potevamo farne altri».
Determinante Marco Dell’Occa: «Due gol e una punizione che ha portato al terzo. Ha fatto la differenza». Il progetto Luisago cresce: «L’anno scorso ci era stata chiesta una salvezza tranquilla e siamo arrivati settimi. Quest’anno abbiamo alzato l’asticella con innesti di qualità e giovani interessanti. Se entriamo nei play-off abbiamo fatto il nostro, ma ora che siamo lì è giusto provarci fino in fondo».
Sul livello del girone: «Mi piace uscire dalla comfort zone e confrontarmi con realtà diverse da quelle comasche. Non vedo grandi differenze tra Como e Varese: ci sono squadre forti e altre in difficoltà da entrambe le parti». Tra i giovani che lo hanno impressionato cita Vignati, centrale 2007 del Gorla: «Fisicità, personalità, voglia di giocare palla. Per essere un 2007 ha qualità importanti». Per il Pallone d’Oro Lariano anche Piazzi indica Mattia Airaghi: «Trovarsi a 20 gol con ancora diverse partite da giocare è tanta roba».
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