Ci sono vittorie che vanno oltre i tre punti, specialmente quando arrivano al termine di una settimana impossibile da dimenticare. Il protagonista assoluto della ventunesima giornata del girone G di Seconda categoria è Lorenzo Gatti, difensore e capitano del Bulgaro, che con la doppietta rifilata al Tavernola ha raggiunto numeri da attaccante di razza.
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Arrivato a quota 8 reti in 21 giornate, si conferma come uno dei fattori determinanti per la squadra di mister La Rocca. Una gara piena di capovolgimenti di fronte: nel primo tempo il vantaggio del Tavernola con Corti, nella ripresa il ribaltone del Bulgaro con Gatti e Schiavano, vanificato dal pareggio di Aggio che sembrava aver gelato i padroni di casa. Nel momento più critico, al 96’, ecco l’incornata vincente di Gatti che ha fatto partire la festa del Bulgaro.
Una vittoria pesantissima che, complice il contemporaneo pareggio dell’Olimpia Cadorago contro il Figino, ha permesso al Bulgaro di riportarsi a sole 5 lunghezze dalla vetta. Se fino a un mese fa la capolista sembrava aver già chiuso il campionato, i tre pareggi consecutivi della prima della classe hanno riacceso le speranze rossoblù. Con nove giornate rimanenti e lo scontro diretto, che all’andata ha sorriso al Bulgaro, ancora da giocare, il gap è ora difficile ma non impossibile da colmare.
A rendere tutto ancora più magico è il risvolto personale: la doppietta è arrivata meno di quarantotto ore dopo una gioia ben più grande. Venerdì 13 febbraio, infatti, è nata la piccola Giulia e il destino ha voluto che il primo weekend da papà del capitano avesse un finale da favola. «Nel primo tempo non abbiamo giocato una partita alla nostra altezza» - ha ammesso con onestà Lorenzo Gatti - «ma la reazione emotiva e caratteriale della ripresa, cosa che spesso non è stata il nostro forte, è la dimostrazione di quali siano i nostri obiettivi e della forza di un gruppo di cui sono orgoglioso. Per i gol sono ovviamente contento, con le qualità di questa squadra tutto diventa più semplice. È stato un weekend perfetto: è nata la bimba e abbiamo vinto così».
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