Un Como tutt'altro che continuo quello di inizio 2026 nel Girone A di Primavera 2: oltre alle entusiasmanti vittorie in casa di Cittadella e Albinoleffe, si contano una sofferta vittoria casalinga contro il Vicenza e due pareggi contro Reggiana e Udinese.
Un buon ritmo, ma non abbastanza da stare sereni in vetta: il Lecco di Achille Mazzoleni è un osso duro e non molla; quattro vittorie e un pareggio per i blucelesti nel 2026, un ruolino di marcia (per ora) migliore di quello della banda di Buzzegoli.
Como che dovrà tornare ai tre punti in uno dei campi più insidiosi dell'intero girone: lariani in scena sabato 14 febbraio in casa della Pro Vercelli, alle 14.30.
$ADS2
Biancoblù reduci dall'amaro e inatteso pareggio interno contro l'Udinese, che ha permesso al Lecco di portarsi a -1 in classifica. Ancora una volta si è riproposta la costante di questo girone di ritorno per il Como: regalare i primi tempi.
Anche contro i bianconeri è stato un Como irriconoscibile nei primi quarantacinque minuti: errori tecnici, distrazioni, poca concentrazione e un pò di leggerezza hanno portato a un clamoroso 0-2 contro la quattordicesima in classifica al termine della prima frazione.
Nella ripresa, è cambiato il vento: gol pazzesco di Bosze dopo pochi minuti per svegliare e rimettere in pista la squadra. Devastante sulla sinistra il tandem Albini-Bonsignori, da cui è nato il rigore conquistato da De Paoli e trasformato da Mazzara.
Ci fermiamo qua a raccontare i gol del Como di settimana scorsa: questa volta la rimonta non è arrivata. I giovani lariani sorprendono per l'energia e la potenza di fuoco che sprigionano quando messi all'angolo, ma stupisce ancor di più l'approccio sbagliato alle partite, che, molto spesso, costa punti carissimi a Buzzegoli e ai suoi ragazzi.
Non riproponibile questo atteggiamento a Vercelli: per superare la squadra di Montanarelli servirà un Como concentrato e continuo per tutti i novanta minuti, come ci ha dimostrato ad esempio a Modena o a Lecco.
Per dovere di cronaca, giusto sottolineare alcune partenze che (forse) qualche certezza l'hanno tolta: hanno salutato Simonetta e Le Borgne, due giocatori fondamentali per Buzzegoli nel girone d'andata, direzione Siracusa e Avellino.
E poi l'infortunio di Matteo Papaccioli, l'anima e il cuore di questa squadra, un vero insostituibile e irrinunciabile per Buzzegoli. Detto ciò, pochi alibi per il Como: la proposta calcistica portata dall'allenatore abbinata al comunque alto livello della squadra devono portare, a fine stagione, il club in Primavera 1.
E, per farlo, è fondamentale sbancare lo stadio Silvio Piola di Vercelli: missione ardua ma non impossibile per questo ambizioso Como.
$ADS2