Como, Gio 12 Febbraio 2026
IL CASO Carmelo Barresi (Perticato) espulso ma gioca e segna nel match seguente
Un errore sul referto firmato a fine gara. Ma non ci sarà nessun ricorso

Avrebbe dovuto essere squalificato, ma scende in campo nella gara seguente e segna pure un gol decisivo. È accaduto nel campionato di Terza categoria, ma attenzione a quel condizionale, perché è fondamentale nello sviluppo della vicenda.

 

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Innanzitutto, i fatti. Nella partita tra Perticato e Cascina Mamete (giocata domenica 1 febbraio) viene espulso il calciatore Carmelo Barresi del Perticato. Ma nel comunicato seguente, la squalifica di un turno viene affibbiata al compagno Michele Mancuso, che in quella gara era stato solo ammonito. Del nome di Barresi, nessuna traccia. Ma non solo: andando a riprendere il referto della partita – firmato da entrambi i dirigenti – si nota di come l’arbitro della gara (De Francesco, della sezione Aia di Como) abbia fatto molta confusione, non riportando effettivamente il nome di Barresi tra gli espulsi (anche se, a dire il vero, non risulta nemmeno quello di Mancuso) e addirittura inventandosi tra gli ammoniti un mix inesistente tra i due calciatori (Michele Barresi, per la precisione).

A questo punto, per il Perticato c’era da capire chi dei due calciatori avrebbe dovuto rimanere fuori nella gara seguente contro il Sant’Agata. Parla così Luca Muto, calciatore ma anche dirigente di riferimento della società: «Ho chiamato la Delegazione di Como e mi hanno detto che faceva fede quanto uscito sul comunicato, quindi era Mancuso a dover star fuori». Barresi quindi gioca e, ironia della sorte, segna anche un gol nel 3-3 contro il Sant’Agata: «E pensare – continua Muto – che ho persino dovuto discutere con Mancuso, perché non ha potuto giocare. Dal suo punto di vista lo capisco, perché non aveva fatto niente. Ma noi cosa avremmo dovuto fare? Tenere fuori entrambi per un errore dell’arbitro? Non mi sembra giusto».

Caso più unico che raro, ma che in ogni caso si sarebbe probabilmente potuto evitare se i dirigenti che hanno firmato il referto avessero fatto notare l’errore dall’arbitro. E ora che succede? Nulla, come confermato dal delegato provinciale Donato Finelli: «Quello che fa fede è il referto inviato in federazione dall’arbitro». Che con tutta probabilità era uguale a quello firmato a fine gara dai due dirigenti. In un primo momento, si era parlato di un possibile reclamo da parte del Sant’Agata, ma così non sarà. Rimane il 3-3 sul campo, con il Perticato sempre al terzo posto della classifica, a -7 dalla capolista Cascina Mamete.

Con un pensiero finale: ma è tanto difficile, a fine match, rileggere un referto prima di firmarlo? Sicuramente questo pastrocchio si sarebbe potuto evitare. Perchè è vero che il Perticato ha agito nelle regole e secondo quanto era stato detto loro da parte della federazione, ma rimane il fatto paradossale che un calciatore espulso nella giornata seguente abbia poi potuto giocare (e segnare). É normale tutto ciò? No. E la colpa in questo caso - oltre che dell'arbitro, che ha sbagliato a compilare il referto - è di chi i referti li firma senza leggerli.

 

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@Lariosport
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