Nel fine settimana appena trascorso, tra i campi della provincia di Sondrio è andata in scena una storia di quelle che il calcio dilettantistico sa regalare: Erio Bolandrini è tornato a giocare una partita ufficiale a 67 anni, una parentesi breve, ma capace di lasciare il segno anche oltre i confini della Valtellina, e che riguarda da vicino pure il movimento comasco, visto che nello stesso girone (V) del campionato di Seconda categoria giocano Dongo, Bellagina Next Gen e Castello Next Gen.
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Il protagonista è Erio Bolandrini, volto conosciuto e stimato tra Sondrio e Valposchiavo, che domenica è tornato a indossare i guanti in una partita ufficiale: Tiranese-Polisportiva Villa. Al 40’ della ripresa, con la Tiranese in controllo della gara, Bolandrini ha rilevato il titolare Crapella e ha difeso i pali fino al triplice fischio, in un match poi chiuso sul 5-0.
Non è stata solo una presenza simbolica. Nei pochi minuti in campo, Bolandrini ha dimostrato di avere ancora istinto e tempi da portiere vero: decisiva una parata bassa su un rasoterra dall’interno dell’area, intervento che ha permesso alla Tiranese di conservare la porta inviolata e completare il pomeriggio senza gol incassati.
Una scena che riassume perfettamente il suo percorso: per decenni Bolandrini ha difeso i pali in molte realtà locali, dal calcio a 11 a quello a 7 e a 5, senza disdegnare i tornei estivi di Valtellina e Valchiavenna. E quando l’attività sul campo sembrava ormai alle spalle, la passione lo ha spinto a restare dentro il gioco come preparatore dei portieri, mantenendo però vivo – evidentemente – il desiderio di sentirsi ancora parte della partita, in prima persona.
A 67 anni, il suo ritorno tra i pali rappresenta un unicum nel panorama sondriese e un messaggio potente, soprattutto per i più giovani: nel dilettantismo contano i valori, la dedizione e l’amore autentico per lo sport. In Italia non è un caso isolato in assoluto – il record “di longevità” appartiene a Lamberto Boranga, capace di collezionare una presenza con il Treviana a 83 anni – ma resta un episodio rarissimo, e per questo ancora più prezioso. Mentre in ambito comasco non si può non ricordare una storia simile, quella di Francesco Rossini, preparatore dei portieri classe '57 per anni al Lambrugo, dove sino alla stagione 2023/24 aveva sempre messo a referto una presenza all'anno
Sul campo, la vittoria per 5-0 ha dato continuità alla Tiranese, alla seconda affermazione consecutiva: la squadra di mister Luca Colombo è settima con 33 punti e continua a inseguire la zona playoff, oggi distante 5 lunghezze (quinto posto occupato dal Castello Next Gen) e 2 dalla sesta posizione dell’Atletico Cosio.
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