La piccola maratona che, nell’ultima settimana, ha visto protagoniste le squadre impegnate nel campionato di Eccellenza, è giunta al termine. Dopo tre gare in otto giorni, il bilancio delle squadre comasche è agrodolce.
$ADS2
Chi sicuramente sorride è il Mariano, che sembra essersi finalmente ritrovato. Se il trittico di gare era iniziato con una sconfitta per 2-0 in casa del Vis Nova, pur giocando una buona gara, la formazione di mister Davide Rione ha poi offerto due grandi prestazioni con la Sestese e con la Caronnese, vera ciliegina sulla torta, entrambe battute 2-0 con le doppiette di Alessio Schingo e Christian Abbiati.
“Sei punti in queste tre partite? Avrei firmato con il sangue” ha dichiarato il direttore generale Massimiliano Mason. Anche perché i brianzoli hanno ruotato in 13, per via dell’organico ridotto all’osso dagli infortuni. Qualcosa di davvero speciale, dunque, ha permesso al Mariano di uscire dalla zona playout e di tornare a navigare momentaneamente in acque tranquille.
Luci e ombre per l’Alta Brianza, che nelle prime tre gare con mister Andrea Ardito alla guida ha ottenuto quattro punti, nonostante un calendario decisamente proibitivo. E paradossalmente ha fatto meglio nelle partite che, da pronostico, apparivano più difficili. L’1-1 casalingo con la Solbiatese, anche per come è arrivato, con un rigore dubbio concesso agli ospiti, è senza dubbio un risultato degno di nota. Ancor più altisonante l’1-4 a Legnano, per quanto condizionato da un’espulsione nei primi minuti tra le fila dei “lilla”.
Lo 0-2 subito domenica dalla Lentatese, nella classica giornata in cui ha girato tutto storto, appare però come una chance sciupata di proseguire l’ottimo momento e tirarsi fuori dai guai. La classifica, al momento, non è molto diversa rispetto a due settimane fa: quartultimo posto, in piena lotta per evitare i playout. Mariano e Alta Brianza, tra l’altro, si incroceranno domenica in una sfida tutta comasca, molto importante per entrambe.
$ADS2
A passarsela peggio di tutte, in questo momento, è l’Arcellasco. Tra le tre, era quella che aveva il calendario più proibitivo, con Magenta, Solbiatese e Legnano, tutte formazioni potenzialmente da playoff. Gli erbesi, nonostante il ritorno di Luigi Petrone in panchina, hanno trovato solamente un pareggio nella partita di mezzo, faticando molto nella metà campo difensiva.
Ora, però, la situazione inizia a essere complicata: l’Arcellasco è penultimo, in zona retrocessione diretta. Deve lasciarsene dietro un’altra e ridurre la forbice dalla possibile avversaria ai playout al di sotto dei sei punti. Le prossime sfide, contro squadre più abbordabili, saranno chiave.
$ADS2