Il Como non sfrutta la gara interna contro l'Udinese per mettere ulteriore pressione al Lecco, in campo nel pomeriggio in casa della Pro Vercelli: finisce 2-2 a Rovello Porro tra lariani e bianconeri.
Ancora una rimonta per la squadra di Buzzegoli, che continua a regalare i primi tempi agli avversari ma nella ripresa dimostra una ferocia e una qualità stroardinarie.
Bicchiere mezzo pieno o mezzo vuoto? Tendiamo a propendere per il mezzo vuoto, per una squadra come quella di Buzzegoli l'occasione si presentava come ghiotta.
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COMO-UDINESE 2-2
Marcatori: Romanin al 10', Popov al 36'pt; Bosze all'11', Mazzara su rig. al 22'st.
COMO: Manzi; Oldenstam (dal 1'st Bulgheroni), Albini, Andrealli, Baralla (dal 36'st Joao Gabriel), De Paoli, Pisati, Burlacu (dal 1'st Bosze), Mežsargs, Mazzara (dal 32'st Joao Da Silva), Bonsignori. All. Buzzegoli.
UDINESE: Ramljack; Mossolin, Romanin (dal 36'st Dal Vi), Ramku, Zaramella, Del Pino, Vettor (dal 47'st Demarco), Di Franco, Visintini (dal 36'st Camara), Popov (dal 20'st Vinciati), Bottacin (dal 1'st Fanin). All. Gutierrez.
Arbitro: Giorgino di Milano.
ROVELLO PORRO - Primo tempo shock per il Como, sotto al decimo minuto dopo il gol di Romanin, ancora figlio dell'ennesima distrazione abbinata a poca concentrazione; Udinese in vantaggio.
Sembra di rivivere in copia il primo tempo contro l'Albinoleffe: friulani addirittura sullo 0-2 al 36', quando Popov tira fuori dal cilindro una magia e gela il Como. Una prima frazione decisamente rivedibile per Buzzegoli e il suo staff: all'intervallo fuori Oldenstam e Burlacu, dentro Bulgheroni e Bosze.
E' proprio il centrocampista ungherese classe 2009 a rimettere in pista il Como, rientrato dagli spogliatoi con un altro piglio; 1-2 al minuto 56.
Comincia a funzionare e a creare problemi la catena di sinistra del Como, formata da Albini e Bonsignori, da una cui combinazione nasce il calcio di rigore che porta al pareggio: cross di Bonsignori e colpo di testa di De Paoli, che colpisce il braccio di Zaramella; Giorgino indica il dischetto. Non sbaglia Cristian Mazzara, che torna al gol dopo tre mesi e mezzo e rimette le cose a posto.
Praticamente inesistente l'Udinese in fase offensiva, ma i lariani, pur ritrovando la fluidità e la pericolosità del proprio gioco, non riescono ad abbattere completamente il muro bianconero, che regge fino al triplice fischio.
Un 2-2 che, nonostante l'ennesima rimonta, lascia l'amaro in bocca al Como, ultimamente troppo leggero nell'approccio alla gara e in certe letture difensive di squadra; diversa la storia nei secondi tempi, dove la squadra di Buzzegoli si trasforma in una macchina da guerra senza pietà quando messa alle corde.
Contro l'ottima Udinese di Gutierrez non è bastato l'impeto spavaldo e corsaro della ripresa, com'era successo una settimana fa a Cologno al Serio contro l'Albinoleffe: materiale di riflessione per Buzzegoli e il suo staff, che, tra poche ore, potrebbero ritrovarsi i "cugini" del Lecco a un solo punto di distanza in vetta alla classifica.
Nel prossimo turno, in scena una trasferta che si prospetta molto insidiosa per il Como: lariani ospiti della Pro Vercelli, sabato 14 febbraio alle 15.
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