Turno infrasettimanale decisamente positivo per le squadre comasche di Eccellenza. Il Mariano ha fatto proprio per 2-0 lo scontro salvezza con la Sestese, grazie a una doppietta di Schingo nel primo tempo. Ottima però la prova corale di tutta la squadra.
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L'Alta Brianza ha espugnato 1-4 il campo del Legnano, chiudendo a 13 la striscia di risultati utili consecutivi dei "lilla". Avanti con Lorenzo Galimberti, ha visto mettersi la gara in discesa dall'espulsione di Trenchev e successivo rigore segnato da Sala. Corioni ha accorciato, ma una doppietta di Comberiati ha chiuso i conti.
L'Arcellasco, invece, è stato beffato al 93': avanti due volte con Caligiuri e poi con Pinotti in risposta a Banfi, ha subito il 2-2 dalla Solbiatese in pieno recupero con incornata di Gabrielli.
L'ex Giangaspero, ora in maglia Rhodense, ha mandato al tappeto l'Ardor Lazzate: suo il 2-1 dopo i centri di Renner e Torraca. Il Vis Nova ha ceduto 1-0 al Sedriano per mano di Menni. Manita Caronnese alla Lentatese: 0-5 con gol di Di Quinzio, Terrini, Cannizzaro, Ghibellini e Cappi.
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IL PUNTO
Il turno infrasettimanale ha sorriso alle comasche: due successi e un pareggio che hanno dato una spinta concreta alla classifica, chiarendo un po’ il quadro. Sta prendendo forma quella “spaccatura” a metà graduatoria che si poteva immaginare a inizio stagione, anche se con qualche protagonista diverso: Vergiatese sorpresa, Sestese e Ardor Lazate fin qui sotto le attese.
In chiave salvezza, Mariano e Alta Brianza hanno margine per crederci: se riuscissero a rientrare anche sulla Lentatese, l’obiettivo della permanenza diretta tornerebbe davvero alla portata. Il Mariano, per continuità e solidità, sembra avere le carte migliori per riuscirci.
Appare invece leggermente più complicata la situazione dell’Arcellasco (che oggi, 15° in classifica, sarebbe retrocesso direttamente, senza poter giocare i playout, "pagando" i sei punti di distanza dal 12° posto): non solo per risalire, ma anche perché il rischio è di dover tenere un occhio pure su chi sta dietro. Il calendario di marzo, con una serie di scontri diretti ravvicinati, diventerà uno snodo decisivo: lì si capirà quanto margine reale c’è e quale corsa dovrà fare nel finale.
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