Comasche all’assalto del Gorla, nel girone A di Prima categoria. La classifica del torneo, dopo la quarta giornata di ritorno, è piuttosto emblematica: il Gorla è primo con 40 punti, ma dietro inseguono Ardita Cittadella, Luisago Grandate e Itala con 37 punti e la Cdg Veniano con 36. Tutte le prime della classe hanno vinto nell’ultimo turno, mantenendo quindi invariata la classifica e allungando sulla Valceresio, sesta a 32 punti. E tra le sorprese di stagione c’è senza dubbio l’Itala, partita con l’idea di un campionato tranquillo e ora al secondo posto della classifica.
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«Si tratta di un torneo equilibratissimo – commenta mister Luca De Giovanni, alla sua prima vera esperienza come allenatore di una prima squadra, dopo i pochi mesi alla Guanzatese nel 2024 – dove continuo a pensare che Gorla e Ardita Cittadella abbiano qualcosa in più delle altre, per esperienza e valori. Però è un campionato dove non puoi dare niente per scontato, dove devi essere al massimo in ogni partita perché altrimenti rischi grosso. Noi abbiamo gli esempi: sul campo della France Sport abbiamo giocato male e abbiamo perso, mentre con la For Soccer abbiamo strappato un pareggio in pieno recupero solo grazie a un’invenzione di Airaghi».
Itala vera sorpresa del girone sinora? «Eravamo partiti per essere la classica mina vagante, una squadra che gioca sempre all’attacco e che vuole provare a sorprendere. Volevamo provare ad essere tra le prime sei/sette, ma di certo non mi sarei mai immaginato di essere secondo a febbraio. Come noi – continua De Giovanni – penso che stia stupendo molto la Cdg Veniano, mentre il Luisago Grandate seppure non al livello di Gorla e Ardita Cittadella lo ritengo superiore, in rosa ha giocatori che sanno come si vincono i campionati. Noi abbiamo battuto 5-0 il Gorla, ma quel risultato a mio avviso era stato parecchio ingeneroso verso di loro, visto che nel primo tempo ci avevano messo sotto e nella ripresa eravamo riusciti a sfruttare bene gli spazi che ci avevano lasciato».
Nella stagione dell’Itala non mancano i giovani interessanti: «Non mi aspettavo di essere così avanti, è vero – le parole di De Giovanni – ma questo non significa che non abbiamo giovani di grande valore: penso a D’Elia, a Simone Amodeo e a Diongue». E poi c’è il capocannoniere Airaghi, 19 gol e una tripletta domenica nel 3-1 al Tradate: «L’ho voluto fortemente all’Itala, lo conoscevo avendoci già giocato insieme al Rovellasca. L’ho voluto perché sapevo quello che poteva dare e i colpi che aveva in canna – chiude De Giovanni – anche se ammetto che nemmeno io mi sarei aspettato che potesse fare così bene».
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