Il messaggio di Cesc Fabregas, mister del Como, a Paz e ai giovani di talento, con l'analisi della partita da una parte.
Dall'altra la goioa di Raffaele Palladino: "Si è visto il Dna Atalanta".
Ecco le dichiarazioni dei due allenatori dopo lo 0-0 ricco di colpi di scena vissuto al Sinigaglia...
$ADS2
CESC FABREGAS, allenatore Como
«Voglio mandare un grande messaggio a Paz e a tutti i ragazzi che commettono un errore. Il mondo del calcio non aiuta, non si dà la possibilità ai talenti di sbagliare. Questi giovani sono diversi da quelli delle generazioni precedenti, hanno bisogno di aiuto e di coraggio. Posso rimproverare poco a una squadra che ha creato 29 occasioni da gol, anche in 11 contro 11. Abbiamo fatto di tutto e di più per vincere, ma il pallone non voleva entrare. C’è poco da analizzare e non ci perderemo il cervello: dobbiamo stare tranquilli, non siamo al livello delle “big”. Siamo in crescita, sappiamo dove vogliamo arrivare. Le parole-chiave oggi sono: serenità e tranquillità. L’errore fa male, ma fa parte della crescita e sappiamo che possono capitare giornate come questa».
Raffaele Palladino, allenatore Atalanta
«In panchina è stata una sofferenza. Sfido chiunque a giocare in dieci contro una squadra che palleggia bene e con grandi individualità. È una partita che però è arrivata nel momento giusto, dopo le ultime prove: dovevamo stare nella sofferenza, ci servivano più spirito e più sacrificio: a Como è uscito il vero Dna della squadra. È un punto che serve, che aiuta a crescere. E il campionato è ancora aperto».
LA STAGIONE DEL COMO
$ADS2