Como, Sab 29 Novembre 2025
LA VERGOGNA - Uggiatese U14, genitori insultano il padre disabile dell’arbitro
Il Giudice: «Comportamento gravissimo sotto più profili». Il comunicato dell'Uggiatese

La partita Villaguardia–Uggiatese del campionato di calcio Giovanissimi Under 14 provinciale, giocata lo scorso 23 novembre, si è chiusa con un 2-2 sul campo, ma il risultato è l’ultima delle notizie...

 

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A fare rumore – e indignazione – è quanto riportato nell'ultimo comunicato ufficiale della Delegazione Lnd-Figc di Como dal Giudice Sportivo - Nicola Molteni - nella motivazione del provvedimento. Non si tratta “solo” di un comportamento antisportivo. Non si tratta “solo” di offese all’arbitro. Siamo davanti a un gesto vergognoso, una pagina nera che nulla ha a che vedere con il calcio dilettantistico e con l’educazione sportiva.

Secondo gli atti ufficiali, una parte del pubblico riconducibile all’Uggiatese – in larga parte genitori dei giovani calciatori presenti – ha inizialmente rivolto frasi offensive al direttore di gara, un arbitro minorenne. Poi lo scivolamento nel baratro: quegli stessi adulti, presenti in tribuna a seguire una partita giovanile, avrebbero insultato il padre dell’arbitro, persona con evidente disabilità fisica, utilizzando espressioni gravemente discriminatorie. Un gesto che supera il confine della maleducazione e varca quello, molto più serio, dell’intolleranza.

Il Giudice Sportivo parla apertamente di un episodio «grave» per tre motivi: l’attacco colpisce un familiare per ferire indirettamente l’arbitro; la vittima è una persona con disabilità, rendendo l’azione doppiamente discriminatoria; l’arbitro è minorenne. Un ragazzo che dovrebbe essere tutelato, non ferito nel profondo attraverso il proprio genitore.

Il provvedimento, che non pare neanche così eccessivo, è il massimo previsto dal regolamento per queste categorie. La vergogna peggio. La giustizia sportiva ha applicato tutto ciò che il regolamento consente per questa categoria: conferma del 2-2 maturato sul campo; ammenda di 500 euro; squalifica del campo Uggiatese per due gare.

Ma, al di là della sanzione, ciò che resta impresso è la motivazione: adulti, presenti a una partita dilettantistica giovanile, hanno ritenuto accettabile insultare un uomo disabile per colpire un arbitro minorenne. Una ferita per tutto il movimento dilettantistico e il calcio giovanile, che dovrebbe essere un luogo di crescita, educazione e rispetto.

L'auspicio è che questo episodio, tanto vergognoso quanto inaccettabile, resti isolato e diventi un punto di svolta per una riflessione collettiva: perché il calcio, soprattutto quello dei ragazzi, merita ben altro.

 

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A seguito delle informazioni diffuse tramite il Comunicato Ufficiale della Delegazione Figc-Lnd di Como del 27 novembre, la società Uggiatese Calcio 1948 ha voluto precisare di aver avviato con tempestività tutte le verifiche necessarie al fine di valutare in modo approfondito quanto riportato. Questo il comunicato integrale pubblicato sui canali social della società gialloblù:

A fronte di quanto riportato nel Comunicato Ufficiale del 27 novembre, la Società Uggiatese Calcio 1948 ha immediatamente avviato le verifiche necessarie per chiarire l’accaduto.

Condanniamo a prescindere con fermezza qualsiasi forma di violenza verbale nei confronti di chiunque, in ambito sportivo e non. Siamo consapevoli che, talvolta, il comportamento sugli spalti non rispecchi i valori dello sport e, per questo, ogni anno ci impegniamo a sensibilizzare genitori e sostenitori affinché simili atteggiamenti non si ripetano.
Quanto emerso dal comunicato, dagli articoli di giornale e dalle pagine social rappresenta un duro colpo per la nostra Società, composta da dirigenti, volontari e genitori che, mossi dalla passione, dedicano tempo ed energie alla crescita dell’Uggiatese.

Proprio per questo intendiamo fare piena luce sulla vicenda e comprendere con precisione quanto sia realmente accaduto, confrontandoci con genitori e sostenitori e dando loro diritto di replica, così da poter chiarire quanto realmente successo.

La salvaguardia del buon nome dell’Uggiatese, che da quasi ottant’anni promuove sport, rispetto e lealtà, resta per noi una priorità assoluta.

 

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