Como, Mer 15 Maggio 2013
Seconda H: dopo un solo anno il Tavernola torna di forza in Prima categoria
Albate Calcio sconfitta 2-1: all'interno la foto gallery della giornata di festa

Promozione diretta per il Tavernola che il prossimo anno giocherà di nuovo in Prima categoria. L’avvincente testa a testa con il Maslianico, a inizio stagione il favorito per la vittoria finale del girone H di Seconda categoria, si è concluso domenica all’ultima giornata di campionato.

 

 

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Tra le due contendenti l’ha spuntata il Tavernola che, per conservare i due punti di vantaggio sui rossoblù, doveva necessariamente battere l’Albate Calcio terza in classifica. Così è stato. I biancorossi, trascinati da un ispiratissimo Alfonso Tuttolomondo autore di una doppietta, hanno vinto 2-1.

La squadra allenata da mister Maurizio Malacarne ha così potuto coronare un sogno, la promozione, arrivata a conclusione di una stagione praticamente perfetta fatta di 25 vittorie e 4 pareggi in trenta partite disputate. Unico neo, la sconfitta per 2-1 nel recupero della 5ª giornata di ritorno contro la Casnatese.

Una sconfitta però costruttiva, che ha permesso di ritrovare quella concentrazione e determinazione  fondamentali per un finale di campionato superlativo: sette vittorie consecutive, da fine marzo alla sfida contro l’Albate, passando dallo straordinario 3-0 rifilato al Maslianico nello scontro diretto del 14 aprile (11ª giornata di ritorno).

«Abbiamo coronato un sogno – ha raccontato mister Maurizio Malacarne – per tutti noi resterà una stagione indimenticabile. È stata la vittoria di un gruppo fantastico in cui tutti, me compreso, avevano qualcosa da dimostrare: il Tavernola veniva da una stagione negativa culminata con un’amara retrocessione, io lo scorso anno non avevo allenato perché la mia squadra era stata ritirata appena prima dell’inizio dei campionati, tanti giocatori erano considerati a fine carriera.

Invece, con il duro lavoro, dimostrando grandissimo cuore e tanta testa, abbiamo ribaltato qualsiasi pronostico facendo ricredere chi ci dava per finiti. Non c’è nessun segreto particolare – ha continuato Malacarne – che spieghi questa fantastica vittoria: solo tanto lavoro, voglia di sacrificarsi e una grandissima passione. Adesso, dopo tanta fatica, è giusto solo godersi questo straordinario successo».

 

 

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