«È andata bene, ma noi ci abbiamo sempre creduto». Sarà, ma mister Giovanni Colella sembra incredulo. Il Como è salvo, tutti gli “incroci” si sono verificati. Un po' però se l'aspettava il mister, l'aveva detto anche dopo Como-Albinoleffe: «Per esperienza diretta una sorpresa all'ultima giornata me l'aspetto sempre».
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E che sorpresa la Feralpi che batte il Cuneo. Ma era necessario, prima di tutto, che fosse il Como a battere il Carpi, prima di rivolgere ogni pensiero alla sfida di Salò.
Con Colella in sala stampa ci sono tutti i suoi collaboratori, un gesto non solo simbolico: il vice Moreno Greco, il preparatore dei portieri Fabrizio Paese e il preparatore atletico Gigi Asnaghi.
«Eravamo sicuri del buon lavoro di squadra che avevamo fatto – dice il mister – e consapevoli di aver dato il massimo. Questo particolare ci ha comunque regalato un minimo di serenità in più, in una partita combattuta, contro una grande squadra che disputerà dei grandi play off».
Nessun dubbio quindi sulla limpidezza della vittoria e sulla salvezza, insperata fino a ieri: «Le nostre motivazioni sono state superiori, dopo un'annata di grandi sofferenze, durissima per mille motivi. Tutti sono riusciti a dare quell'oncia di determinazione in più che serviva, dopo un altro primo tempo poco brillante. Ma ormai li conoscete bene questi ragazzi...».
Mister, si attende una conferma ora? «Non ho mai pensato oltre le 17 del 12 maggio, non è un problema che mi sono mai posto in questo periodo. Sono sempre stato a disposizione e lo sarò ancora. Non so nulla, questa domanda va fatta alla società».
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