Dopo l'ingenua espulsione di domenica a Chiavari, arrivano le scuse di Paolo Marchi, fermato per due turni dal giudice sportivo. Il difensore è stato espulso al 46' del primo tempo, per una manata sul petto di un avversario.
$ADS2
"Ho sempre cercato di dare il massimo per il Calcio Como, la mia squadra, chiedo di non essere giudicato per un solo gesto istintivo - dice Paolo - per il quale chiedo scusa ai miei compagni, alla dirigenza e a tutti i tifosi. Voglio però sottolineare che non è stato un gesto di violenza in risposta ad una provocazione, dettato dalla poca professionalità o dalla superficialità".
Marchi sottolinea proprio questo fatto: "Tengo moltissimo a questa maglia e devo solo ringraziare il Como per la fiducia riposta nella mia persona. Purtroppo nella foga agonistica ed in un momento delicato nel quale stavamo cercando il pareggio, l'istinto ha avuto il sopravvento, ma posso assicurare che il mio è stato solo un movimento involontario e l'avversario non è né caduto né si è lamentato del mio intervento".
Il Calcio Como, conferma le motivazioni per cui Paolo Marchi è stato scelto ad inizio campionato. Un ragazzo serio e di grandi qualità umane e tecniche, sempre pronto nel momento in cui è stato chiamato in campo e mai polemico in caso di panchina. Doti che ha sempre espresso sia durante gli allenamenti lavorando in maniera impeccabile, sia durante le partite impegnandosi a fondo.
$ADS2