COMO - Due punti in tre partite per il Como, uno conquistato contro il Novara. La partita più temuta, quella più difficile. "Ed è ancora un risultato che non ci premia abbastanza", esordisce il tecnico del Como Ottavio Strano...
[Ottavio Strano: "Nel finale non ne avevamo più"]
"Pareggiare a Novara fa piacere – spiega – ma analizzando la partita, direi che abbiamo messo in difficoltà la capolista. Nel primo tempo li abbiamo arginati bene, siamo stati padroni del campo e abbiamo giocato un buon calcio. Tutti hanno disputato una bella partita, anche in difesa siamo andati bene".
Tante scelte nuove, a partire da un centrocampo più consistente. Tante novità nella partita più dura: "Abbiamo voluto provare subito Zerzouri, che ha fatto bene, rafforzando il centrocampo e dando ancora fiducia a Riva, un giocatore che aspettavamo e che ci sta dando una mano. Sapevamo che loro davanti sono molto pericolosi, con due punte e Motta come trequartista, ma che allo stesso tempo concedono qualcosa. Abbiamo provato questa soluzione con una sola punta, che può essere un’idea valida anche per il futuro".
Peccato per il gol concesso a Ventola. Ma da tecnico ed ex portiere, Strano “assolve” Malatesta: "Il tiro era forte, la palla gli è sfuggita di mano. Purtroppo c’era nei paraggi Ventola. Evidentemente doveva andare così".
Si poteva fare qualcosa di più in nove contro undici negli ultimi minuti? "Dalla panchina l’indicazione era di salire, ma abbiamo visto le facce: erano tutti stravolti, si è fatto sentire il peso di tre partite. Va bene così, è un buon risultato".