Como,
La Pontelambrese ha un nuovo direttore sportivo: Lorenzo Bellantone. Dopo l’addio al Saronno (dove era direttore tecnico), il dirigente comasco torna in quella che per lui è come una casa. Ma andiamo con ordine. Bellantone e il Saronno avevano trovato l’accordo per proseguire insieme: «Ero pronto a iniziare una nuova stagione con loro – commenta Bellantone – ma poi è subentrato un impegno lavorativo troppo importante per me, che ha reso impossibile portare avanti il progetto. Loro si allenavano di pomeriggio e io non avrei mai potuto seguirli. Allora ho preferito fare un passo indietro e il 15 maggio ho comunicato al presidente Proserpio la mia scelta».
Dopo la fine dell’avventura con il Saronno, però, le offerte non sono mancate: «Ho ricevuto altre due proposte dall’Eccellenza, una per il ruolo di direttore tecnico e una come vice allenatore, ma ho declinato per gli stessi motivi». Poi, quando ormai si stava concretizzando l’idea di restare fermo un anno, arriva la proposta giusta, quella che sa di casa e che è difficile da rifiutare. «Ho avuto un incontro con il direttore generale Federico Molinaro. Me l’ha buttata lì, io gli ho spiegato i miei impegni e il fatto che magari fino a ottobre potevo essere presente un po’ meno, ma abbiamo trovato la quadra. Di questo non posso che ringraziare lui e il presidente Laiso. Per me non è un passo indietro, ma una grande opportunità. Mi sono ingolosito, l’ambiente lo conosco, ci tengo molto».
Determinante anche il fattore comodità. «La squadra si allenerà la sera alle 19.30: io torno a casa, parcheggio e vado a piedi al campo. È impagabile. Ponte Lambro la definisco un po’ come casa mia perché ci vivo, ma anche per le profonde radici. Mio padre è un’istituzione: ha insegnato musica a scuola per tantissimi anni, ce l’hanno avuto tutti, è stato anche vice preside».
E il mercato? «Inizialmente ho aiutato Molinaro a costruire la squadra, seppure in maniera non ufficiale, con gli otto acquisti già fatti. Poi però c’è stato l’annuncio ufficiale, e a quel punto abbiamo poi potuto anche chiudere con l’attaccante». E Bellantone non si è fatto sfuggire l’occasione: «Appena ho saputo che Ababacar Niang non restava all’Alta Brianza, ho colto la palla al balzo. Lo conosco bene, è un giocatore fuori categoria in Promozione».
Un Niang che conosce molto bene la Pontelambrese: per trentunenne sarà il quarto ciclo in maglia arancio. Dalla stagione 2011 al 2013, poi dal 2015 al 2020, dal 2021 al 2023 e ora il ritorno, con mister Campi in panchina. «L’obiettivo è chiaro – annuncia Bellantone – salvarci senza i patemi dell’anno scorso. Siamo pronti».
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