Lomazzo,
Alessandro Caputo, attaccante di 33 anni dell’Atletico Lomazzo (Seconda categoria di calcio, girone G) è diventato domenica il capocannoniere del campionato con 10 reti, grazie alla tripletta segnata alla Guanzatese. Giocatore dal pedigree importante, Caputo è però nuovo del calcio dilettantistico comasco.
Alto 1,75m, ambidestro, Caputo è cresciuto nelle giovanili del Parma e passato per la Primavera della Sampdoria, oltre a vantare esperienze in C2 con Pavia e Pergolettese. Dopo gli anni tra i professionisti, la sua carriera si è sviluppata tra Eccellenza e Promozione. Ora, a Lomazzo, le statistiche parlano chiaro: 10 gol in 11 giornate, e la testa della classifica marcatori. Lo stesso Caputo racconta cosa c’è dietro al suo arrivo a Lomazzo: «A fine luglio mi sono separato dall'Afforese e ho scelto questa società per motivi familiari, essendo da poco diventato padre e volendo rimanere vicino a casa. Avevo altre proposte ma mi piaceva molto l'ambiente.
Mi sto trovando benissimo, è una squadra di bravi ragazzi e i due mister – Mauro Trunetti e Daniele Guzzetti - sono preparati. Il girone è tosto, tutte le squadre sono attrezzate». Nonostante le difficoltà iniziali, l'obiettivo per la squadra è chiaro: «Dobbiamo allontanare il prima possibile la zona playout per poi provare a prenderci i playoff». A livello personale, Caputo non si nasconde: «Voglio aiutare la squadra, sono uno generoso, infatti ho già fatto diversi assist, anche se il mio ruolo principale qui è finalizzare ciò che la squadra crea. Spero di arrivare ai venti gol».
Con queste premesse, è indubbio che tra i campi della provincia si continuerà a parlare di Alessandro Caputo. Di certo, se il bomber ex Afforese – Alex, come lo chiamano tutti – continuerà a macinare gol a questi ritmi, l'Atletico Lomazzo può davvero sognare in grande e provare a guardare anche verso le zone alte della classifica.
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