Tavernerio,
Nell’intervallo della partita tra Alta Brianza e Caronnese, valida per la tredicesima giornata del girone A del campionato di calcio di Eccellenza, mister Ivan Stincone, allenatore della formazione di Tavernerio, ha deciso di operare un cambio: fuori Alessio Pinotti, già in gol su rigore, dentro Lorenzo Citterio.
Non una sostituzione come le altre, non un ritorno come tutti gli altri. Per l’attaccante dell’Alta Brianza, infatti, si è trattato del ritorno in campo in una gara di campionato dopo oltre un anno. Era la fine di settembre 2024 quando, nel derby contro l’Arcellasco, è dovuto uscire per la rottura del crociato. Da lì è iniziato un lungo calvario, terminato solo domenica, nel 3-3 con la Caronnese.
“Tornare a giocare è sempre bello – dichiara –. Soprattutto perché ho una grande passione. Devo ringraziare i compagni, lo staff e la società che mi hanno sempre aspettato. Il desiderio di ripagare la loro fiducia mi ha spinto a fare più volentieri anche qualche allenamento in più per riprendere la forma”.
Non era facile tornare, sia a livello fisico, sia a livello psicologico. La scorsa stagione, sia per l’Alta Brianza sia per Citterio, doveva essere quella della conferma. I comaschi arrivavano da un super campionato terminato ai playoff e l’attaccante classe 2000 da un’annata di riscatto, in cui finalmente era riuscito a segnare con regolarità, dopo l’infortunio al ginocchio di qualche anno prima. Lo stop con l’Arcellasco ha cambiato tutti i piani.
“Sentivo la fiducia della società e l’anno precedente mi aveva dato tanto – racconta Citterio –. Ho rifiutato qualche offerta per restare in quella che era diventata una nuova famiglia. Farmi male è stato un colpo: ho capito subito che si trattava di qualcosa di grave. Però, chi ha subito questo infortunio, sa che si rientra solo se si ha un obiettivo chiaro: io volevo tornare a giocare con questa maglia”.
Non è finita qui, perché se in estate sembrava tutto apparecchiato per il ritorno in campo, nella prima partita di Coppa Italia è arrivato un nuovo problema fisico. “Non sono partito titolare per precauzione – ricorda –. Sono entrato 10 minuti e, in un contrasto, il ginocchio ha fatto una torsione strana. Ho continuato a giocare, ma poi si è gonfiato. Il medico del Galeazzi, che mi ha aiutato tantissimo, mi ha rassicurato: era sano, seppur non nuovo. In questi mesi, quindi, ho lavorato per rinforzare la muscolatura prima di tornare in campo”.
Con il suo ritorno, quello di Pedrabissi e dei tanti infortunati della prima parte di stagione, l’Alta Brianza può finalmente provare la risalita. “Ho belle sensazioni – conclude Citterio –. Le idee del mister ci piacciono, ci fidiamo di lui e remiamo tutti dalla stessa parte. Siamo in crescita e tireremo fuori il meglio per centrare l’obiettivo salvezza”.
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