Como,
Esplorare e comprendere il mondo in sella alla propria mountain bike: questo l'obiettivo di Diego Ghione, trentenne comasco che da due settimane sta pedalando per le strade dell'Iran, affrontando un percorso di circa duemila chilometri tra città millenarie e aspri deserti. "Ho fatto diversi viaggi in giro per il mondo, ma mi sono accorto che qualcosa mancava al mio girovagare - ha spiegato il biker comasco prima della partenza -. Poi finalmente ho compreso: era il gusto di percorrere la strada ciò di cui sentivo il bisogno, godermi e sudarmi ogni chilometro. Ho capito che in bicicletta avrei potuto scoprire la grandezza dei luoghi; solo facendo fatica godermi la loro bellezza".
Da quella sensazione l'idea di usare la bicicletta come strumento di esplorazione: negli ultimi due anni Diego ha compiuto numerosi viaggi, cercando di battere itinerari adatti alla propria esperienza e alla propria condizione fisica. Dalla via Francigena fino a Roma, passando per il giro in quota del Monte Bianco, il tour della Sicilia e i monti dell'Atlante in Marocco è arrivata poi quella che finora è stata l'avventura più stimolante e pericolosa.
"Lo scorso anno sono andato, non in solitaria ma con un amico, in Medio Oriente, attraversando Giordania, Palestina, Israele per poi entrare in Egitto mentre era in corso la rivoluzione: è stata un'esperienza dura ma indimenticabile e non nascondo di aver avuto paura al momento dell'entrata in Egitto. Quando il mio amico ha deciso di non varcare la frontiera mi è sorto qualche dubbio, ma mi sono fatto coraggio e ho continuato il viaggio fino al Cairo, dove ci siamo ricongiunti prima del ritorno in Italia".
Ora è la volta dell'Iran, paese che nell'immaginario collettivo viene visto con diffidenza: "Non voglio fermarmi a ciò che dicono i media: preferisco andare e vedere con i miei occhi un paese affascinante. A gennaio dovevo andare in Estremo Oriente, ma per problemi familiari non sono potuto partire, così ora ho optato per l'Iran. Un avventura di tre settimane con partenza dalla capitale, Teheran: ho stimato un itinerario di circa 1500 chilometri, ma vorrei aggiungerne 400 per arrivare fino al Golfo Persico".
Diego precisa lo stimolo che lo spinge in queste “faticose” esperienze: "Se ti vede scendere distrutto dalla bicicletta e non da un pullman organizzato, ogni individuo rivela subito un diverso atteggiamento nei tuoi confronti e interagire diventa naturale. Solo così riesci a conoscere veramente le persone e i loro luoghi". E infatti di incontri speciali e ricchi di fascino Diego ne sta avendo diversi: per seguire passo dopo passo il suo viaggio in oriente basta cliccare sulla pagina facebook dedicata all'impresa.
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Diego impegnato nel tour in Medio Oriente: qui è in Giordania...
...mentre qui affronta l'aspro deserto del Sinai

Sui monti dell'Atlante in Marocco l'incontro più probabile è con un cammello e il suo padrone

E ora un paio di scatti dall'Iran: la partenza da Isfahan...

...e i difficili percorsi da affrontare

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